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01.02.2017

Gli ambientalisti:
«Parco va rinnovato,
non depotenziato»

Una conferenza regionale sulle aree protette «per fotografare la situazione regionale con dati scientifici e individuare i punti da aggiornare o modificare della legge sui parchi», è ciò che chiedono le associazioni ambientaliste unite dal motto «contro le furbate solo una nuova legge potrà salvare le aree protette del Veneto». Le furbate sono gli emendamenti dei consiglieri regionali Sergio Berlato e Stefano Valdegamberi alla legge di stabilità che di fatto mettono in discussione l’ assetto dei parchi dei Colli Euganei e della Lessinia; la nuova legge è quella di riordino dei parchi che la Regione vuole mettere in cantiere e per la quale già oggi ci sarà un’audizione in seconda commissione consiliare su due proposte (della Giunta e del Pd).

 

Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, denuncia gli attacchi ai parchi: «Si vuole chiudere la questione accampando presunti problemi portati dai cinghiali e adottare provvedimenti sulla scorta di emendamenti invece che partire da un dialogo fra istituzioni. Le aree protette sono tesoro del Veneto e da oggi andiamo sul territorio a raccogliere anche le difficoltà di chi vive nelle aree protette, ma sottoponendo la nostra proposta di dialogo perché sia sostenuta da molti».

Quindi nessuna preclusione a rivedere una legge come quella istitutiva del Parco della Lessinia che ha 27 anni, «ma bisogna abbandonare tentativi come gli emendamenti che producono solo strappi difficili da risanare».

 

Sugli emendamenti è drastica Chiara Tosi della Lipu: «Sono una follia giuridica, una mostruosità che ci riporta al Medioevo, assieme a quella del reato di disturbo della caccia. Ci stiamo muovendo a livello nazionale per un esposto alla Consulta perché lo Stato difenda le sue prerogative in una simile situazione di allarme normativo». Maria Velardita di Italia Nostra ribadisce che si tratta di una battaglia di prima linea per la salvaguardia della biodiversità: «Impossibile tornare indietro su una strada verso la quale la maggioranza vuole ben altro che la riduzione degli spazi verdi dopo tante battaglie vinte per arrivare a questo risultato».

 

Alberto Ballestriero di Verona Polis: «dovrebbero essere i contadini e gli allevatori della montagna a rendersi conto che la gente chiede biodiversità e prodotti sani. Cancellando il Parco si danno la zappa sui piedi, rinnegano il valore aggiunto che il Parco porta ai loro prodotti, incalcolabile».

 

Beppe Murato della sezione Cesare Battisti del Cai annuncia che anche il Cai regionale aderisce alla proposta di una conferenza sulle aree protette e apre all’allargamento piuttosto che alla riduzione dei parchi: «Dal Baldo alle Piccole Dolomiti, al Cansiglio: tutti fattibili senza grandi investimenti ma con grande opportunità per tutti».

 

Gianmarco Lazzarin, del Wwf, auspica che la Regione apra questo tavolo di confronto «e si cominci a ragione su un incremento delle aree protette». Il sostegno alla proposta arriva anche da Associazione italiana insegnanti di geografia, Fai, Federazione italiana amici della bicicletta, Lega per l’abolizione della caccia e Arci che attraverso Michela Faccioli sottolinea come l’adesione sia «anche di chi fa e promuove cultura, perché ai parchi si dovrebbero riconoscere più competenze invece di sottrarne loro continuamente».

 

Angelo Mancone e Lorenzo Albi di Legambiente Verona annunciano una campagna di adesione rivolta a quanti credono che i parchi siano elemento fondante del vivere civile: «Ci battiamo contro le incongruenze giuridiche, ma solleviamo anche una questione politica. In Lessinia il Parco non è stato né inutile né zavorra per chi ora lo accusa di essere freno allo sviluppo e dimentica il miliardo di lire del 1994 per la ristrutturazione di malghe; il piano di miglioramento dei pascoli (2000) o quando due anni dopo veniva lanciato un nuovo bando per il recupero delle malghe. Chiediamo ad associazioni, mondo dell’impegno civico, del sociale, delle categorie economiche di aderire all’appello su www.parchitesoroveneto.it».

Vittorio Zambaldo
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