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17.05.2018

Chiara, il salto e la paurosa caduta. Il papà: «Una bravata, ora possiamo solo sperare»

Tratteggiato, il salto compiuto da Chiara
Tratteggiato, il salto compiuto da Chiara

Gravissima. La diciottenne Chiara Pajola, di Lavagno, da martedì sera è ricoverata nel reparto di rianimazione del polo Confortini. Le sue condizioni sono molto gravi. La giovane, probabilmente volendo raggiungere la tettoia della funicolare di Castel San Pietro ha fatto un salto di circa un metro di distanza da un muretto di contenimento con la base in cemento, finendo però di sotto, un volo di circa sei metri. La giovane è atterrata sul tetto coperto di tegole, una di esse si è rotta e la ragazzina è volata di sotto, nel corridoio di cemento che porta alla funicolare. 

A dare l’allarme sono stati due turisti che stavano scendendo e hanno visto la ragazza volare di sotto: alzati gli occhi, in alto, gli amici della giovane che gridavano disperati. Sul posto Verona Emergenza ha inviato subito l’ambulanza, la ragazza senza conoscenza è stata intubata e quindi portata in codice rosso in ospedale dove si trova tutt’ora ricoverata in condizioni critiche. Ieri mattina il padre della ragazza è stato a parlare con i medici: «Ci hanno dato qualche speranza, ma la situazione è davvero molto grave», ha detto con la voce rotta, «vediamo nelle prossime ore. Quella di mia figlia è stata una bravata, semplicemente e drammaticamente quella», sussurra Paolo Pajola, noto perchè ha un negozio, in via Zagata, fa il calzolaio.

Viene spontaneo chiedere se per caso la ragazza pratichi il parkour, una disciplina relativamente nuova che vede i giovani saltare da una parte all’altra, superando gli ostacoli che man mano si presentano davanti e che prevede salti, dislivelli, corsa. «Guardi è la prima cosa che è venuta in mente anche a me», risponde il padre, «niente di tutto questo. Mia figlia va spesso con gli amici su a Castel San Pietro, e l’altra sera era con i suoi amici perché uno di loro aveva appena preso la patente e così sono andati a fare un giro sulle Torricelle. Poi perché abbia deciso di fare quel salto, nessuno lo sa, è stata soltanto una bravata».

La ragazza aveva smesso di andare a scuola e di recente aveva trovato un impiego. L’altra sera era con l’amico neo patentato e un’altra ragazza. L’amica è stata sentita dai carabinieri. La giovane ha detto che Chiara voleva andare a fare delle scritte sul tetto sottostante, dove già ce ne sono altre. Ma saltando sul tetto, una tegola si sarebbe rotta e Chiara, perdendo l’equilibrio è dunque scivolata di sotto. Ed è rimasta lì, immobile.

A.V.
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