Il punto stampa di Zaia

«In terapia intensiva l'80% è non vaccinato. Riaprire le scuole è la madre di tutte le battaglie»

Il «gregge» è quasi a posto: «A fine settembre sarà vaccinato l’80% dei veneti»
La diretta del governatore Luca Zaia
La diretta del governatore Luca Zaia
Luca Zaia, 30 agosto 2021

Il presidente della Regione, Luca Zaia, in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile di Mestre sulla situazione Covid in Veneto.

 

I DATI
I tamponi sono quasi 13 milioni in totale fino ad oggi. «Ad un mese dall'epidemia del Covid, ovvero il 21 marzo 2020, ne facevamo 2.200 al giorno; oggi ne facciamo tra 40 e 70 mila», ha dichiarato Zaia. I positivi di oggi sono 319 nelle ultime 24 ore (2.96% incidenza). Ad oggi ci sono 13.086 positivi, il numero complessivo, dal 21 febbraio 2020, è di 454.220. I ricoverati sono 278 (+13), 223 in area non critica (+9) e 55 in terapia intensiva (+4). Il totale dei decessi stabile a 11.675.
«L’80.4% dei ricoverati nelle terapie intensive non è vaccinato. Un dato: sabato a Vicenza è stata ricoverata una ragazza del 1989, non è vaccinata, nel reparto di malattie infettive. Purtroppo, si è aggravata e ora è in terapia intensiva», ha informato Zaia.

 

IN INTENSIVE VENETO 80,4% DI NON VACCINATI
In Veneto l’80% dei ricoverati nelle terapie intensive non è vaccinato, e il 7,8% è vaccinato con una sola dose. Lo ha riferito il presidente della Regione Luca Zaia. «Di fatto - ha commentato Zaia - la terapia intensiva la stiamo dedicando quasi totalmente ai non vcaccinati». Dei ricoverati in area non critica - ha quindi riferito - i vaccinati con due dosi sono il 22,8%, quelli con una dose il 3,8%, i non vaccinati il 73,4%.

 

IL NOSTRO «GREGGE» È QUASI A POSTO
«A fine settembre l’80% dei veneti sarà vaccinato, il nostro gregge è a sistema, il problema sono gli altri». ha affermato  Zaia. «La paura del vaccino va rispettata, ma non si può giustificare. Se siamo aperti e la situazione ospedaliera è gestibile lo dobbiamo al 78-79% dei veneti che si è vaccinato. Non ce l’ho con chi non si vaccina, ma non posso condividere certi toni verso chi si è vaccinato. Dal terrazzino dell»andrà tutto benè sta diventando una specie di ’guerra tra poverì tra presunti Nobel della sanità».

 

SCUOLA
«Per noi l’apertura delle scuole è la madre di tutte battaglie. Il d-day è il 13 settembre, la sfida è far andare i ragazzi a scuola, senza quartiere». ha sottolineato Zaia. «Abbiamo irrobustito il progetto delle “scuole sentinella” e il generale Figliuolo mi ha riferito che questo progetto si mutua a livello nazionale. Come regione abbiamo ordinanto un milione di tamponi salivari, e le microbiologie soino in rete; abbiamo speranze che la fornitura a tutte regioni arrivi poi direttamente dalla struttura commissariale. Le vaccinazioni dei giovani stanno andando bene, mediamente abbiamo 4.000 prenotazioni al giorno, poi c’è il grande tema degli insegnanti, che dovremo affrontare a livello nazionale».

 

I RICOVERI
Annamaria Cattelan, dirigente di Malattie Infettive dell’Ospedale Civile di Padova, ha riferito dei ricoveri nell’ospedale padovani: «Il trend è in crescita: dai 14 pazienti di giugno si è passati ai 35 a luglio e siamo a 48 a fine agosto. Gli ultimi due ricoveri stanotte: due giovani, uno di 28 anni e l’altro di 32. Significa che il virus colpisce soprattutto i giovani e ovviamente i non vaccinati. Abbiano ricoverate anche due donne in gravidanza. Ci sono poi stranieri, alcuni tornati in bus dall’estero; per questi si prefigura un focolaio che stiamo verificando»

 


FOCOLAI NELLE CASE DI RIPOSO
L’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin ha fatto riferimento ai focolai nelle case di riposo, citando anche l’istituto veronese di Mezzane: «Ci sono alcuni focolai, ma tutte le situazioni sono ad oggi sotto controllo».

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