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Sant’Ambrogio

In Valpolicella verrà intitolata una piazza a Silvio Berlusconi (ma non tutti sono d'accordo)

di Camilla Madinelli

Intitolare una via o una piazza a Silvio Berlusconi nel comune di Sant’Ambrogio non appena ce ne sarà una disponibile nelle nuove lottizzazioni o nelle sistemazioni urbanistiche. È la decisione della maggioranza del sindaco Roberto Zorzi, su stimolo dell'assessore a edilizia privata e urbanistica Matteo Destri di Forza Italia.


La proposta di intitolare una via a Silvio Berlusconi

La mozione con la proposta d'intitolazione è stata presentata da Destri al consiglio comunale di fine luglio e, dato il periodo di ferie, la novità è poco nota nella comunità. Il documento è stato approvato con il voto favorevole di undici consiglieri di maggioranza (assente Alberto Aldegheri). Contrari, invece, i consiglieri all'opposizione Vincenzo Corona, Romina Grigoli e Alberto Marconi. Assenti Davide Padovani e Pierluigi Toffalori.

«Ho deciso di aderire all'iniziativa del movimento giovanile del partito, e come coordinatore comunale dello stesso», spiega Destri, «ho depositato la mozione che impegna sindaco e giunta a individuare uno spazio pubblico da intitolare a Berlusconi». Per il giovane assessore è «un atto doveroso dal punto di vista umano per rendere onore alla persona, all'imprenditore e all'innovatore, oltre che per celebrare la sua capacità di immaginare il futuro. «Ma è un atto doveroso anche sotto l'aspetto politico», precisa. «È stato il presidente del Consiglio più votato e rimasto al governo più tempo, ha presieduto vertici internazionali e costruito legami strategici fondamentali». Quanto basta, ad avviso suo e della maggioranza, per procedere in deroga alla regola dei dieci anni tra la morte e la dedica.

«Ora non ci sono vie o piazze senza nome e non è stata individuata alcuna area», precisa il sindaco Zorzi. «Quando ci sarà la disponibilità, avvieremo le pratiche».

Perplesso il consigliere Corona. «Sono trascorsi solo 46 giorni, otto ore e una manciata di minuti tra il decesso di Berlusconi e la discussione in consiglio», precisa.

«Poco tempo perché si formi un giudizio storico sulla sua figura come politico e uomo delle istituzioni. Solo quando ciò accadrà, anche prima di dieci anni, si potrà affrontare un dibattito consapevole. Senza incappare in una decisione emotiva». E poi, precisa Corona, bisognerebbe informare i cittadini e capire cosa ne pensano. Critica Grigoli: «Ritengo non solo che non sussistano gli elementi che permettano deroghe al normale tempo previsto dalla legge», sottolinea, «ma che non si tenga conto dei molti aspetti negativi che hanno accompagnato la vita pubblica di Berlusconi».

In particolare, secondo Grigoli, il leader di Forza Italia «ha divulgato una visione deviata e sessista delle donne, parlandone o trattandole come oggetti da ricevere in regalo o pagare. Dedicargli un luogo pubblico sarebbe del tutto incoerente con l'impegno, anche di questa amministrazione, contro la violenza sulle donne». Infine, dal consigliere Marconi un invito esplicito: «L'amministrazione si occupi dei veri problemi del comune».
 

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