<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
L'incontro con il fisico

La lezione di Garzotti: «La fusione nucleare come nelle stelle, è questo il futuro»

di Lorenza Costantino
A San Floriano lo scienziato veronese che lavora nel Regno Unito. Per lui una targa dai «Veronesi nel mondo»
Luca Garzotti con il sindaco ed ai rappresentanti dei «Veronesi nel Mondo» (foto Pecora)
Luca Garzotti con il sindaco ed ai rappresentanti dei «Veronesi nel Mondo» (foto Pecora)
Luca Garzotti con il sindaco ed ai rappresentanti dei «Veronesi nel Mondo» (foto Pecora)
Luca Garzotti con il sindaco ed ai rappresentanti dei «Veronesi nel Mondo» (foto Pecora)

Un cervello veronese nel team internazionale di super scienziati impegnati a replicare sulla Terra la fusione nucleare, l’energia delle stelle. Il fisico Luca Garzotti, originario di Verona, oggi residente in Regno Unito, a Culham, e dipendente dell'Ukaea (United Kingdom Atomic Energy Authority), è fra i massimi esperti di fusione nucleare.

In futuro si potrebbe ottenere una fonte di energia primaria pressoché inesauribile, senza emissioni inquinanti e - assicurano gli studiosi - priva delle criticità più pericolose del nucleare di fissione finora utilizzato. La missione, che l'umanità insegue da oltre settant'anni, è stata narrata da Garzotti in un’affollata serata nel chiostro della Pieve di San Floriano.

 

Elementi

La conferenza rientra nel calendario di divulgazione scientifica valpolicellese «Universo a km 0», organizzato da Luigi Vaona, docente di matematica dell'istituto superiore Levi-Calabrese, Jorge Armando Rueda Hernandez, astrofisico dell'Università di Ferrara, e dal musicista Aronne Gasparato. Ha portato i suoi saluti il sindaco di San Pietro in Cariano, Gerardo Zantedeschi.

La tecnologia nucleare resta ammantata da un alone di paura, causato da incidenti come Chernobyl e Fukushima. «Ma ciò riguarda il nucleare da fissione, che ricava energia scindendo elementi pesanti in elementi più leggeri», spiega Garzotti. «La fusione, che avviene nelle stelle come il sole, fa il contrario. Ottiene elementi pesanti unendo elementi leggeri. Tale procedimento ha il pregio di consumare poche risorse naturali producendo molta energia, con un residuo di scorie meno pericoloso e più trattabile rispetto alla fissione».

«Come scienziato», precisa, «non mi competono decisioni di politica energetica. Ma l’informazione è indispensabile, affinché i cittadini abbiano gli strumenti per valutare pro e contro».

 

Ricerche

Garzotti, cresciuto in Borgo Milano e diplomato al liceo Maffei, ha conseguito la laurea in Fisica e il dottorato in Energetica all'Università di Padova. Poi è diventato un cittadino del mondo, partecipando, in Inghilterra, al progetto di sviluppo della fusione nucleare Jet (Joint European Torus) e, a Cadarache, in Francia, a Iter (International thermonuclear Experimental Reactor), punta di diamante del settore, cui lavorano anche scienziati di Stati Uniti, Russia, Cina, India, Giappone e Sud Corea. Per il contributo alla ricerca scientifica, Garzotti ha ricevuto la targa al merito dall’associazione Veronesi nel Mondo, rappresentata dalla responsabile della sezione valpolicellese, Alessia Beghini, e dai vice presidenti provinciali Sergio Ruzzenente e Guido Vincenzi.

Suggerimenti