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Il caso

Pescantina, si dimette il sindaco Quarella: «Mi hanno tenuto sotto ricatto politico»

di Emanuele Zanini
Davide Quarella era stato eletto nel 2019 battendo al ballottaggio Luigi Cadura
Davide Quarella
Davide Quarella
Davide Quarella
Davide Quarella

Il sindaco di Pescantina Davide Quarella ha rassegnato le proprie dimissioni. La decisione dell'ormai ex primo cittadino pescantinese, maturata nei giorni scorsi, si è concretizzata oggi con le dimissioni protocollate in municipio e inviate al segretario comunale.

Pescantina, perché si é dimesso Davide Quarella

La presa di posizione di Quarella arriva dopo che a fine ottobre lo stesso amministratore pescantinese aveva deciso di azzerare la Giunta.

In un lungo post, pubblicato anche sul proprio profilo facebook, il sindaco, nell'annunciare le proprie dimissioni, ha attaccato il suo ex vice, Davide Pedrotti della Lega.

Per Quarella la causa della crisi politica della propria amministrazione è stata causata proprio dal suo ex braccio destro. «Nella mia maggioranza ha sempre esercitato un ruolo importante, tanto da accreditarsi un 70 per cento delle deleghe, sempre sottoponendo tale richiesta ad un ricatto politico. L’uscita dalla maggioranza di Fratelli d’Italia è stata una conseguenza della sua poca lucidità politica», scrive Quarella riferendosi a Pedrotti.

Paolo Borchia, eurodeputato, segretario provinciale della Lega di Verona, replica al sindaco spiegando che «la Lega è stata il suo ultimo alleato ad arrendersi». «Vittima di sé stesso, Quarella ora cerca colpevoli».

Le dimissioni del sindaco Davide Quarella, protocollate in municipio al segretario comunale e comunicate al prefetto di Verona, diventeranno efficaci e irrevocabili tra venti giorni, come stabilito dall'articolo 18 dello statuto comunale.

Dopo la caduta definitiva dell'amministrazione guidata da Quarella, la Prefettura nominerà un commissario ad hoc per governare e traghettare il Comune di Pescantina verso le elezioni amministrative in programma nel 2024. Nel frattempo, nei prossimi venti giorni, il sindaco rimarrà comunque in carica con potere di firma per espletare le ultime funzioni amministrative e burocratiche.

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