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incontri al calabrese-levi

Dal riscaldamento globale alla riduzione degli sprechi: per gli studenti la "lezione" di enti e associazioni

di Lorenza Costantino
Banca Etica, Gaspolicella, Radicibus, Arti, Enoteca della Valpolicella e Terre Biologiche, oltre a Salmon Magazine, il notiziario online dell’associazione Fuoriscala: ogni realtà ha spiegato la sua specifica missione ambientale, umanitaria o culturale
L'istituto Calabrese-Levi
L'istituto Calabrese-Levi
L'istituto Calabrese-Levi
L'istituto Calabrese-Levi

Giornate per imparare ad andare, coraggiosamente, controcorrente. L’istituto scolastico superiore Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano, presieduto da Stefania Be, e la sezione valpolicellese di Legambiente hanno offerto agli studenti più momenti di confronto con realtà imprenditoriali veronesi che, ciascuna nel proprio settore, porta avanti una specifica missione ambientale, umanitaria, culturale: Banca Etica, Gaspolicella, Radicibus, Arti, Enoteca della Valpolicella e Terre Biologiche, oltre a Salmon Magazine, il notiziario online dell’associazione Fuoriscala.

«Scopo di queste giornate», spiega Loretta Castagna di Legambiente, «è dimostrare ai ragazzi che i grandi cambiamenti derivano dalla somma dell’impegno di singole realtà, e che è possibile, e giusto, imboccare percorsi non battuti per perseguirli. Dal riscaldamento globale ai nuovi conflitti, i giovani d’oggi percepiscono un mondo di enormi sfide. E ciò rischia di scoraggiarli», prosegue. «Invece di porre pessimisticamente l’accento sui problemi, abbiamo voluto presentare loro chi propone soluzioni concrete».

Via, dunque, con la carrellata di incontri. Banca Etica ha fatto riflettere gli studenti sulle piccole e grandi storture della nostra economia: qual è l’impatto ambientale dietro al pacco che mi giunge a casa dopo un ordine online? Quali le ricadute sociali dei grandi monopoli delle materie prime? E quelle dei finanziamenti all’industria delle armi?

Il Gruppo di acquisto solidale (Gas) della Valpolicella, che conta 170 associati, accorcia la filiera alimentare, garantendo un giusto guadagno ai piccoli produttori locali: ne hanno parlato ai ragazzi i rappresentanti Daniele Sperotto e Antonio Nicolini.

Marta Gaspari, giovane contadina di nuova generazione, ha raccontato la storia della sua piccola azienda produttrice di orticole, Radicibus, due ettari a Boscomantico, con cui cerca di promuovere la biodiversità, in rottura con il predominio delle monocolture.

Arti è una start-up che crea connessione fra cittadini e aziende a beneficio del patrimonio culturale: i primi possono «adottare» un monumento attraverso donazioni; in cambio ricevono sconti nei negozi aderenti.

L’Enoteca della Valpolicella, rappresentata da Elisa Ferrarini, combatte lo spreco alimentare, impegnandosi (e certificando) di anno in anno la riduzione e il riuso degli scarti di cucina, donati per esempio agli allevamenti vicini; e se alcune ricette, pur tradizionali, producono troppi avanzi, vengono abbandonate.

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