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Pescantina

Addio a Tommy, a ventun'anni rapito da un tumore

Il dolore continuo al ginocchio, le operazioni, l’addio allo sport, la chemio. Ma Tommaso Cagliari, di Settimo di Pescantina, non ha mai perso la speranza La forza: «Mamma, se riescono a darmi un’ultima curetta, voglio andare in vacanza»
Il sorriso Tommy Cagliari non ha mai perso il coraggio e la voglia di vivere
Il sorriso Tommy Cagliari non ha mai perso il coraggio e la voglia di vivere
Il sorriso Tommy Cagliari non ha mai perso il coraggio e la voglia di vivere
Il sorriso Tommy Cagliari non ha mai perso il coraggio e la voglia di vivere

Ha lottato fino alla fine, in silenzio e sempre con il sorriso sulle labbra, prima di dover cedere ad un male incurabile. Tommaso Cagliari, un ragazzo pescantinese di appena 21 anni, non ce l’ha fatta, stroncato da un tumore che non gli ha dato scampo. Tommy viveva a Settimo di Pescantina assieme alla famiglia: lascia la mamma Elena, il papà Renzo e il fratello Filippo, oltre alla fidanzata Elisa.

Sportivo

Tommaso aveva due grandi passioni: una era la moto, in particolare il motocross e lo scooter con cui amava scorrazzare in giro con gli amici, l’altra era il calcio. Grande tifoso dell’Hellas Verona, fin da bambino gioca a pallone arrivando fino ad essere inserito nella formazione degli allievi della squadra di Settimo.

È il gennaio 2019, Tommy, all’epoca sedicenne, sente uno strano dolore, continuo, all’altezza del ginocchio destro. Subito si pensa ad una semplice contusione, ma per sicurezza si sottopone a dei controlli. L’esito della risonanza magnetica, invece di rassicurare, si trasforma in un incubo: un osteosarcoma, tumore osseo all’altezza della tibia.

L’inevitabile operazione, pur invasiva (i medici sono stati costretti ad applicare una protesi su parte della gamba destra, togliendo la tibia), riesce, con un travagliato periodo post operatorio, tra complicazioni varie. Il destino vuole che il giovane calciatore sia costretto ad abbandonare le sue passioni, il motocross e l’attività sportiva. Dopo anni passati tra difficoltà e chemioterapie, quando sembrava tutto volgere per il meglio, la malattia ritorna beffarda: un anno fa il cancro si ripresenta ancora più aggressivo, stavolta direttamente nei polmoni.

Lottatore

Tommy è così costretto a sottoporsi ad altre chemio e all’asportazione di parte di un polmone, subendo un calvario che è durato fino a sabato notte quando si è addormentato per l’ultima volta. 

«Ha combattuto come un leone fino alla fine, in silenzio», racconta Elena Boari, la mamma di Tommaso. «Era lui che dava la forza alle persone che gli stavano vicino. Si preoccupava prima di sapere come stavano gli altri. Era un accentratore: la sua vita erano la sua famiglia, i suoi amici, con la mitica Bdm, Banda dei Macachi, la sua ragazza, Elisa, che è sempre stata al suo fianco, dandogli tanto coraggio», spiega.

«Anche nei momenti più difficili riusciva sempre a vivere con il sorriso: Tommaso amava la vita e lo ha fatto fino all’ultimo istante. A tal punto che pochi giorni prima di andarsene, quando ha salutato per l’ultima volta le persone a lui care, mi ha confessato: mamma, se riescono a darmi un’ultima curetta, voglio andare in vacanza». 

Saluto

La famiglia Cagliari è molto conosciuta in paese, a partire dallo stesso Tommaso. Inevitabile quindi che la notizia della scomparsa del ragazzo sia presto circolata a Settimo e dintorni, destando sgomento. Anche per questo è stato deciso che i funerali di Tommy verranno celebrati nel più capiente duomo San Lorenzo a Pescantina, oggi - 4 luglio - alle 15.

Emanuele Zanini

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