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Lessinia

Velo, strada ricoperta di chiodi: «Un grosso pericolo per i ciclisti»

di Marta Bicego
A segnalare la carreggiata piena di chiodi è Agostino Mondin che questa mattina percorreva a piedi la strada che dopo località Tezze, nel comune di Velo Veronese, procede in direzione Garzon di Sopra.
Carreggiata di Velo Veronese ricoperta di chiodi
Carreggiata di Velo Veronese ricoperta di chiodi
Velo, chiodi sulla strada (Bicego)

Chiodi lunghi fino a 10 centimetri, chiodini e cambrette sparpagliati sull’asfalto: una trappola insidiosa per le automobili ma soprattutto per i ciclisti.

A segnalare il pericolo è Agostino Mondin che questa mattina 21 aprile, intorno alle 10, percorreva a piedi la strada che dopo località Tezze, nel comune di Velo Veronese, procede in direzione Garzon di Sopra. Finché 200 metri dopo il bivio con via Crudar, con sua grande sorpresa, ha trovato la carreggiata ricoperta di chiodi, per la maggior parte arrugginiti, buttati qua e là a coprire una superficie di una decina di metri.

«Questa è una zona di passaggio per diverse biciclette. Pensare male è facile...», esordisce l’escursionista, che non ha dubbi sulla volontà del gesto. Così ha prontamente avvisato la vicina stazione dei Carabinieri, che ha sede a San Vitale di Roverè.

«Più che dalle auto, che qui passano di rado ma potrebbero comunque trovarsi con la gomma forata», spiega, «la strada è battuta da diversi ciclisti» poiché continua con un sentiero nei pascoli molto frequentato. Trovare all’improvviso questa distesa chiodata, chiosa Mondin, «può essere rischioso per chi affronta la carreggiata in discesa e magari in velocità». 

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