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Roverè Veronese

Ricostruiscono in 3d l’Arena del 1183: alunni pronti alla prima sfida First Lego League

di Marta Bicego
Team di studenti myCollego di Roverè Veronese porta alla competizione di Rovereto un totem che riporta l’anfiteatro al periodo prima del terremoto
MyCollego. Il gruppo di studenti e insegnanti che ha realizzato il totem Imago Verona
MyCollego. Il gruppo di studenti e insegnanti che ha realizzato il totem Imago Verona
Gara robotica (Pecora/Bicego)

Un totem interattivo che mostra, con immagini in 3d, tre dimensioni, su uno schermo trasparente, come doveva essere in origine l’anfiteatro Arena in piazza Bra, prima cioè del terremoto che nel 1183 ne distrusse parte della arcate.

Guarda al futuro, e permette di immergersi nel passato, la realizzazione dell’idea che il team myCollego presenterà, domani (21 gennaio), alla prima gara regionale della First Lego League Italia, in programma al Palazzetto dello sport di Rovereto, Trento.

Una squadra di 10 studenti

Sono passati 10 anni, e numerose vittorie, dal debutto al concorso di scienza e robotica della squadra dell’Istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova. Gli allenamenti sono iniziati a settembre nel laboratorio della scuola secondaria di primo grado di Roverè e in questi mesi hanno coinvolto una trentina ragazzi di diverse età. Come prevede il regolamento, saranno però in 10 a gareggiare per la Lessinia e questi sono i loro nomi: Alessandro Zambanello, Alessia Doardo, Ludovica Albi, Aurora De Vecchi, Ryan Ghedin e Daniele Vinco, che frequentano le medie; Filippo Franceschetti, Sofia Castagna, Arianna Varalta e Filippo Castagna, studenti delle superiori.

La singolare competizione contempla diverse sfide. E, appunto, la spiegazione di un progetto che, quest’anno, deve sfruttare le moderne tecnologie per valorizzare la bellezza del patrimonio artistico e culturale attraverso esperienze immersive.

Totem interattivo

Pensando a uno dei monumenti simbolo della loro città, gli studenti hanno costruito e programmato il prototipo di un totem interattivo, «Imago Verona», da collocare accanto a un’opera d’arte, anche all’aperto.

Lo spettatore vede la realtà e, insieme, questa si arricchisce con rappresentazioni tridimensionali, informazioni, didascalie, suoni e messaggi audio. È la «Mixed Reality», che combina e sovrappone mondo reale e virtuale, senza bisogno di speciali visori o di particolari applicazioni.

Stupore per l’Arena

Effetto «wow» assicurato per l’Arena che si ricostruisce davanti agli occhi dell’osservatore. Insomma, attestano i componenti del team, è un’esperienza di realtà aumentata immediata, condivisibile e rispettosa dell’ambiente, visto che il prototipo è stato assemblato con monitor e materiali di recupero. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Verona Fablab, AQuest e assessorato alla Cultura e innovazione del Comune di Verona.

E lunedì, dopo la competizione a Rovereto, il team myCollego porterà il prototipo proprio in municipio a Verona, nei pressi dell’Arena, per illustrarlo a Marta Ugolini assessora alla Cultura.

Divertimento a scuola

«La squadra cambia ogni anno ma tra i ragazzi c’è subito intesa», descrive il coach e professore di tecnologie, Emanuele Miliani, che durante l’anno scolastico è affiancato da Flavia Bonomi, docente di inglese. Tra i mentori si aggiungono il professore di matematica Alessio Antonelli e la guida turistica Francesco Castioni. «Ancora una volta la sfida è costruire un gruppo di ragazzi unito e motivato a raggiungere un obiettivo», evidenzia il dirigente scolastico Alessio Perpolli, che si dichiara orgoglioso dei suoi studenti e dei coach. «Con il sorriso», conclude, «perché la scuola non è sofferenza». Anzi, può essere una fucina di idee.

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