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Bosco Chiesanuova

Addio a Elio Sauro, erborista e spirito libero della Lessinia

di Lorenza Costantino
Il ricordo: «Con lui se ne va un custode silenzioso del nostro amato territorio»
Il ritratto Elio Sauro, erborista e spirito libero
Il ritratto Elio Sauro, erborista e spirito libero
Il ritratto Elio Sauro, erborista e spirito libero
Il ritratto Elio Sauro, erborista e spirito libero

Spirito libero, profondo conoscitore di flora, fauna e fossili; un’anima in simbiosi con il suo territorio, di cui sapeva ogni segreto. È mancato, domenica, nella sua amata Bosco Chiesanuova, Elio Sauro: 78 anni, titolare dell’omonima erboristeria nel cuore del paese.

L’ultimo saluto oggi (mercoledì 24 aprile), alle 16, nel cimitero locale, cui seguirà un momento conviviale, come a lui sarebbe piaciuto.

Fratello del geografo e geologo Ugo e del medico Claudio, nel 1979 Elio Sauro aveva avuto la coraggiosa e lungimirante iniziativa di allacciarsi alla tradizione di famiglia - suo padre era stato lo storico farmacista di Bosco - aprendo una erboristeria nel paese di montagna, oggi portata avanti da sua figlia Nicoletta. Nell’antico laboratorio galenico le piante officinali venivano, e vengono, trasformate in preparati fitoterapici; successivamente l’erboristeria aveva beneficiato anche delle conoscenze della moglie di Elio, Daniela, naturopata.

I funghi, su cui Sauro aveva scritto un libercolo a quattro mani con Rodolfo Giurgevich, erano un’altra delle sue specializzazioni e, pazientemente, riceveva la processione dei fungaioli che da lui volevano avere conferma della bontà degli esemplari raccolti nei propri cestini. «La famiglia è stata il suo caposaldo», ricordano le figlie Nicoletta e Valentina.

«Un forte legame con i fratelli, vicini anche in età adulta, con i nipoti Giovanbattista e Francesco, da lui sentiti come figli, che gli hanno regalato soddisfazioni personali e professionali, e di cui ha sempre parlato con grande orgoglio, e con i quattro amati nipoti, Luca, Danilo, Zeno e Milo. Papà ha avuto la grande fortuna di poter vivere davvero come desiderava, non rinunciando mai alle sue passioni. Chi lo ha amato lo sa».

Nel 2021, la moglie Daniela era venuta a mancare e, con lei, anche una parte di lui: da allora la natura era stata, ancor di più, un conforto per Elio, che ha continuato fino all’ultimo a percorrere la Lessinia in lungo e in largo, a studiare le impronte degli animali sulla neve, a ricercare le erbe officinali. Lo ricorda il sindaco di Bosco, Claudio Melotti: «Elio Sauro conosceva ogni angolo dei nostri boschi. L’ho incrociato spesso nei suoi giri esplorativi. La moglie Daniela è stata per anni la mia fidata segretaria, prima di dedicarsi insieme a lui all’erboristeria. Con lui se ne va un custode silenzioso del nostro amato territorio».

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