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Il programma

A Cerro arriva il festival diffuso «Mescolanze»

di Lorenza Costantino
La presentazione di Mescolanze
La presentazione di Mescolanze
Cerro, la presentazione di Mescolanze (video Costantino)

Ribaltare la contrapposizione fra centro e periferia, elevando quest’ultima a nuovo «centro» attraverso proposte culturali capaci di generare attrazione e coinvolgimento. E poi irradiare questa partecipazione a vasto raggio. È l’obiettivo, ambizioso, che si prefigge Mescolanze: prima edizione del festival «diffuso» che, tra oggi e dicembre, avrà come fulcro Cerro Veronese e il suo teatro, con estensioni a Bosco Chiesanuova, Verona e, sul lato baldense, San Zeno di Montagna. Il cartellone Concerti, incontri, mostre, spettacoli teatrali, laboratori, performance di street e land art. Il calendario della manifestazione, messo a punto dall'associazione culturale Contrada dei Miracoli, in collaborazione con il Comune di Cerro e con il coordinamento delle sue numerose realtà di volontariato, conta oltre 20 appuntamenti.

Partner operativi sono l'Istituto comprensivo di Bosco Chiesanuova, ai cui studenti sarà dedicato il «48h Lessinia short contest», e Destination Verona e Garda Foundation (Dvg).

Don Tik Tok Don Ambrogio Massai
Don Tik Tok Don Ambrogio Massai

Stasera, 26 maggio, alle 20.45, al teatro di Cerro, ci sarà un ospite particolare: «don Tik Tok», all'anagrafe don Ambrogio Massai, 31 anni, il sacerdote veronese che spinge l'evangelizzazione sulla nuova frontiera dei social network, fra i suoi 350mila follower. Fra gli altri nomi in cartellone, Mescolanze avrà come relatori: il giornalista ed inviato di guerra Toni Capuozzo, il 27 luglio, intervistato sul rapporto tra «Informazione e libertà»; la psicoanalista e saggista Laura Pigozzi, la quale parlerà, il 15 settembre, di adolescenza e disagio giovanile; il fondista olimpionico Fulvio Valbusa, oro a Torino 2006, il 13 ottobre, in dialogo con Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport e Tuttosport. «Immaginare, muovere, incontrare, scoprire. Questo lo slogan del nostro festival», spiega il direttore artistico Marco Zanchi. «Ci piace l’idea, attraverso la cultura e l’arte, di riuscire a creare nuovi centri di interesse».

Il comune di Verona

Antonio Bertaso, sindaco di Cerro, spiega quanto il Comune sia in controtendenza rispetto al resto del Veronese e come ciò abbia influito sulla scelta di creare una nuova manifestazione: «Cerro, paese di passaggio per raggiungere l’alta Lessinia, non è nella rosa dei Comuni di confine. Non è nemmeno una località in spopolamento. Anzi, negli ultimi tempi nuovi abitanti si stabiliscono da noi in cerca di una migliore dimensione del vivere. Infine, la nostra popolazione è più giovane rispetto alla media».

«Tutto ciò», spiega Bertaso, «ci esclude, però, dai vari programmi pubblici di sostegno. Abbiamo quindi capito che sta a noi trovare la chiave per mantenere attivo il nostro tessuto sociale e richiamare visitatori. Fortunatamente, possiamo contare su un forte volontariato e su sponsor che credono nel progetto. Con il lavoro di squadra abbiamo fatto nascere Mescolanze e, scommettiamo, avrà ricadute positive sull’intera Lessinia». «La stessa organizzazione del festival ha attivato fra noi energie e creato coesione», rivela l’assessora alla Cultura Cristina Leso, «il teatro era sottoutilizzato, oggi è il centro degli eventi». «In un’epoca in cui vediamo tante cose brutte, a Cerro celebriamo la bellezza attraverso cultura e natura», sottolinea Riccardo Fornalè, responsabile Ana per Lessinia e Valpantena. •.

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