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I fatti della piscina di Bosco Chiesanuova

Acido solforico e ipoclorito di sodio: le due sostanze «da non mescolare mai» che potevano causare una strage

di Lorenza Costantino
Lo Spisal alla piscina di Bosco Chiesanuova
Lo Spisal alla piscina di Bosco Chiesanuova
Lo Spisal alla piscina di Bosco Chiesanuova
Lo Spisal alla piscina di Bosco Chiesanuova

L'incidente nel quale sono rimaste intossicate 25 persone in una piscina a Bosco Chiesanuova, è stato causato, stando ai primi accertamenti dei vigili del fuoco, da un errore umano durante le operazioni di rifornimento, condotte da una ditta esterna, di sostanze chimiche necessarie a mantenere l'acqua della piscina disinfettata e limpida.

Spiega Paolo Marchesini, Iae dei vigili del fuoco (ispettore antincendiesperto): «Erano in corso lavori di manutenzione nel locale tecnico, collocato nel piano interrato della piscina. Per motivi da accertare, si è verificata la mescolanza tra l'acido solforico e l'ipoclorito di sodio. Due sostanze», aggiunge, «normalmente usate per il trattamento dell'acqua della piscina, ma che non devono mai "incontrarsi" fra loro».

Paolo Marchesini
Paolo Marchesini

 

E chiarisce: «Se ciò succede, come in questo caso, si sviluppano vapori di cloro. Un gas tossico che causa sintomi di gravità proporzionale alla sua concentrazione e alla durata dell'esposizione. Si va dalla difficoltà respiratoria fino, nei casi estremi, alla morte».

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