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deficit idrico

Il lago si alza per le piogge: 10 centimetri in 8 giorni. «Ma l'emergenza non è finita»

di Katia Ferraro
Il Garda ha guadagnato 37 milioni di metri cubi ma l’anno scorso in questo periodo c’era più acqua e non erano mancate le criticità. Ceresa: «Situazione ottima, ma non ne siamo fuori e dire che siamo usciti dal guado sarebbe un errore»
In questi giorni il Garda sta invasando un centimetro di acqua al giorno
In questi giorni il Garda sta invasando un centimetro di acqua al giorno
In questi giorni il Garda sta invasando un centimetro di acqua al giorno
In questi giorni il Garda sta invasando un centimetro di acqua al giorno

È passata solo qualche settimana da quando si diceva che per recuperare il deficit idrico del Garda sarebbe servito almeno un mese ininterrotto di piogge. Sembrava utopia, vista la siccità che perdurava e le temperature di aprile sopra la media. Invece Giove pluvio sta portando sollievo al bacino gardesano e alle campagne veronesi e mantovane, almeno per ora e al netto degli eventi devastanti vissuti in questi giorni dalle popolazioni dell'Emilia-Romagna.

In otto giorni il lago di Garda ha guadagnato dieci centimetri: da quasi 67 sopra lo zero idrometrico di Peschiera registrati l'11 maggio, si è passati agli oltre 76 centimetri di ieri (fonte Laghi.net). Considerando che ogni centimetro equivale a 3,7 milioni di metri cubi d'acqua, il guadagno è di 37 milioni di metri cubi.

Al bilancio contribuisce il saldo positivo tra quanto entra dall'immissario Sarca (quasi 80 metri cubi al secondo) e quanto esce nel Mincio attraverso la diga di Salionze (14 mc/sec), portata quest'ultima quasi minima.

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La stagione irrigua alle porte

«Di fatto la stagione irrigua non è ancora iniziata», prende atto Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda, «quando ci siamo trovati a fine aprile per stabilire il piano di gestione del mese di maggio avevamo ipotizzato alcuni scenari che fortunatamente non si sono verificati perché la pioggia ci ha aiutato. Ora il lago sta invasando un centimetro al giorno: una situazione ottima, ma bisogna fare attenzione a facili euforie perché non siamo ancora usciti dal guado e dire che la criticità è finita sarebbe un errore».

Per capirlo basta un confronto, reso possibile dai dati raccolti sul sito internet della Comunità del Garda: il 19 maggio 2022 il lago era a quota 90 centimetri (14 in più di ora) eppure si arrivò nel pieno della stagione estiva con l'incertezza di poter garantire l'approvvigionamento idrico alle colture delle campagne mantovane, verso cui ad agosto i deflussi erano di molto ridotti rispetto alle concessioni.

«A luglio e agosto i prelievi saranno consistenti», constata Ceresa parlando tuttavia di «cauto ottimismo» perché «lo scenario che avevamo prospettato non si è verificato: nei prossimi giorni sono previste altre piogge, sia sul bacino gardesano che nel Mantovano e questo farà in modo che il deflusso a 14 metri cubi al secondo possa essere mantenuto».

Cauto ottimismo

A suggerire un cauto ottimismo è la percentuale di riempimento del bacino, ieri quasi al 60%: valore che a dispetto del nome non si riferisce al rapporto con l'intera disponibilità d'acqua del più grande lago italiano, ma solo alla quota regolabile attraverso la diga di Salionze e quindi disponibile per gli usi irrigui (tra +15 e +140 centimetri sullo zero idrometrico, mentre la profondità del Garda si misura in metri: 346 la massima, 136 quella media).

Salionze, la diga che collega il lago di Garda con il fiume Mincio
Salionze, la diga che collega il lago di Garda con il fiume Mincio

Insieme ai grandi laghi cresce la portata del maggiore fiume italiano, il Po: alla stazione di rilevamento di Pontelagoscuro (Ferrara) sono stati registrati incrementi fino a 2mila metri cubi al secondo (alla fine dello scorso luglio, in piena crisi idrica, erano appena 100 al secondo), ha fatto sapere ieri l'Autorità distrettuale del fiume Po, rilevando che «attualmente in questa sezione i deflussi sono in leggera discesa, in attesa del nuovo incremento generato dalle precipitazioni attese sul Distretto.

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Per i prossimi 7-10 giorni sono previste condizioni meteo instabili, con temperature inferiori ai valori del periodo», prosegue l'Autorità, «giovedì 25 ci sarà la prossima seduta dell'Osservatorio sugli utilizzi idrici nel Bacino del Po dove, a seguito della condivisione e valutazione di tutti i dati meteo-idrologici raccolti in questo maggio particolarmente umido, saranno aggiornati gli indici e sarà rivalutato il grado di severità idrica».

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