<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Aveva 73 anni

Caprino piange Roberto Rodoz, medico impegnato nel sociale

di Emanuele Zanini
Molto attivo per il paese, era stato anche assessore ed era diventato Cavaliere della Repubblica per meriti sociali
Roberto Rodoz
Roberto Rodoz
Roberto Rodoz
Roberto Rodoz

La comunità di Caprino perde una delle sue «colonne», un punto di riferimento nel mondo della sanità, del sociale, dell’associazionismo, della politica e di tanto altro ancora. Dopo una serie di gravi problemi di salute, che negli ultimi anni lo avevano provato, è scomparso Roberto Rodoz. Aveva 73 anni ed era originario di Caprino, dove viveva. Lascia la moglie Beatrice e il figlio Marco. Nel 2014 aveva perso improvvisamente e tragicamente un altro figlio, Alberto, di soli 34 anni.

 

Attivo su vari fronti

Classe 1950, Rodoz è stato molto attivo sul territorio, impegnandosi su vari fronti: è stato medico di base per un decennio, dal 1980 al 1990, per poi diventare medico di laboratorio di analisi, per oltre un ventennio, dal 1990 al 2013, prima all’ospedale di Caprino e poi anche a Malcesine e Bussolengo. A fianco dell’attività professionale ha operato in più ambiti nell’associazionismo, nel sociale, dando un ulteriore contributo alla sanità locale. A tal proposito Rodoz, tra il 2007 e il 2016, per due mandati consecutivi, è stato presidente del consiglio di amministrazione dell’Ipab, Istituto pubblico di assistenza e beneficenza, Villa Spada, la casa di riposo dove aveva operato anche come responsabile sanitario.

Il medico caprinese è stato anche tra i fondatori della sezione locale dell’Aido, Associazione italiana per la donazione di organi, collaborando con l’Avis. Nel 1989 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica per meriti sociali dal presidente della Repubblica di allora Francesco Cossiga.

La sua poliedrica attività l’ha portato anche a entrare nella politica locale, diventando assessore comunale con delega alla Sanità durante la prima amministrazione guidata da Stefano Sandri, tra il 2004 e il 2009, e in precedenza anche come consigliere comunale. È stato inoltre uno dei pionieri e fautori del gemellaggio tra Caprino e il Comune francese di Saulieu, e convinto promotore di quello con il paese tedesco di Gau-Algesheim, sia in veste di amministratore che di rappresentante dell’associazione Gemellaggi. La prorompente e attiva passione per l’associazionismo l’ha portato anche a presiedere la Pro loco di Caprino e nel contempo a contribuire in maniera determinante alla nascita della festa dei prodotti tipici del Monte Baldo a Spiazzi.

Tra le sue svariate passioni non mancava lo sport, in particolare, il calcio. Rodoz era tifosissimo dell’Hellas: per oltre vent’anni ha presieduto la sezione del Platano di Caprino del Calcio Club che sostiene il Verona. È stato anche presidente dell’associazione Atletica Baldo Garda di Caprino, di cui è stato tra i soci fondatori. Moltissime le iniziative, spesso nell’ambito del sociale, di cui si è fatto promotore, tra cui l’organizzazione dei soccorsi per la popolazione di Alessandria durante l’alluvione del 1994, con la Protezione civile.

 

Splendida persona

«Roberto è stato una splendida persona, sia dal punto di vista umano che professionale», dice il sindaco di Caprino Paola Arduini. «Con lui ho condiviso parte della mia esperienza politica. È diventato un compagno di viaggio che ha sempre dimostrato grandi valori, grazie anche al modo di fare, pacato e tranquillo. Ma allo stesso tempo ha dimostrato con i fatti di essere una persona molto attiva, lasciando un segno indelebile nella comunità», conclude, esprimendo vicinanza alla famiglia di Rodoz. «La sua scomparsa ha colpito tutti», aggiunge Stefano Sandri, già sindaco di Caprino. «Conservo un ricordo bellissimo, in particolar modo per il suo alto senso civile, sia nella politica che nell’associazionismo e nella professione. Il suo multiforme impegno a favore del territorio era prorompente. Quando si organizzavano le visite per i gemellaggi, metteva sempre a disposizione la propria cucina per i pranzi collettivi. Durante i consigli comunali, invece, ricordo la sua diligenza nel segnarsi su un quaderno lunghi e meticolosi appunti da cui trarre spunto e ispirazione. Ci mancherà».

Il funerale sarà domani alle 16 nella chiesa di Caprino.

Suggerimenti