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LIETO FINE sul garda

Sub rischia di annegare: salvata dal compagno di immersioni

di Alessandro Gatta
La 44enne è sentita male nelle acque davanti a Manerba, sulla sponda bresciana del Benaco, mentre stava riemergendo, probabilmente a causa di un'embolia. Grazie alle manovre salvavita, il suo cuore ha ricominciato a battere
Dopo le prime manovre, la donna è stata soccorsa dalla eliambulanza
Dopo le prime manovre, la donna è stata soccorsa dalla eliambulanza
Dopo le prime manovre, la donna è stata soccorsa dalla eliambulanza
Dopo le prime manovre, la donna è stata soccorsa dalla eliambulanza

Sana e salva grazie al provvidenziale intervento del suo compagno di immersioni: è la vicenda a lieto fine che ha coinvolto una subacquea di 44 anni, che ha rischiato di annegare poco prima di mezzogiorno, al largo di San Sivino a Manerba (Brescia), probabilmente a causa di un’embolia gassosa arteriosa (incidente purtroppo comune durante le operazioni di riemersione e decompressione).

All’arrivo dei soccorsi – l’allarme è stato lanciato poco prima delle 12 – la donna stava già meglio: è stata stabilizzata e trasferita in elicottero al Città di Brescia, ricoverata in codice giallo (non è in pericolo di vita) e sottoposta a terapia in camera iperbarica.

Stando a quanto ricostruito, la donna si sarebbe sentita male mentre stava riemergendo: un primo sub che era con lei l’ha aiutata a risalire in superficie e l’ha accompagnata a riva, praticandole subito le manovre salvavita (era andata in arresto cardiaco) mentre il secondo sub allertava il 112.

Come detto, quando sono arrivati gli operatori sanitari il suo cuore aveva già ricominciato a battere: sul posto l’automedica di Desenzano, ambulanze della Croce Rossa e di Garda Emergenza, l’elisoccorso decollato da Bergamo.

Definitivamente stabilizzata, è stata infine accompagnata in ospedale a Brescia.

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