<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Castelnuovo

Rissa e malore in spiaggia, torna l’incubo dei maxi raduni e disordini sul lago

di Katia Ferraro
Domenica al lido Campanello sono intervenuti polizia e carabinieri. Dal Cero e Gaiulli chiedono controlli per evitare violenze
Sul pontile. Giovani al lido Campanello in una foto scattata domenica scorsa
Sul pontile. Giovani al lido Campanello in una foto scattata domenica scorsa
Sul pontile. Giovani al lido Campanello in una foto scattata domenica scorsa
Sul pontile. Giovani al lido Campanello in una foto scattata domenica scorsa

Al lido Campanello di Castelnuovo del Garda torna l’allerta. Domenica pomeriggio una lite tra due ragazzi è stata bloccata sul nascere dall’arrivo delle forze dell’ordine, che hanno fatto dileguare i gruppi di giovani arrivati in treno alla stazione di Peschiera per trascorrere qualche ora al lago.

Alla lite si è aggiunto l’intervento dell’ambulanza per un altro ragazzo caduto in acqua, probabilmente spinto da qualcuno, che arrancava e faceva fatica a risalire sul pontile. C’è chi dice perché ubriaco e chi sostiene che non sapeva nuotare e si è trovato in difficoltà anche per l’acqua ancora fredda. 

Il raduno del 2 giugno 2022

Tanto è bastato a rivivere quanto accaduto negli anni scorsi, con l’apice avuto il 2 giugno 2022 quando centinaia di giovani, perlopiù immigrati di seconda generazione, si erano dati appuntamento sulla spiaggia tra Castelnuovo e Peschiera per un raduno di musica trap sfociato in disordini, risse e atti vandalici, fino alle molestie sessuali sul treno di ritorno. Dopo quell’episodio furono prese misure di sicurezza e prevenzione eccezionali che, replicate lo scorso anno, hanno impedito altri fatti analoghi.

Leggi anche
Maxi raduno a Peschiera, perquisiti cinque giovani tra i 16 e i 26 anni

Sta di fatto però che ogni anno dai fine settimana di metà maggio iniziano i «pellegrinaggi» di gruppi di giovani provenienti da Verona ma anche dalle province di Brescia, Bergamo e Milano. E più sono numerosi, più sale il rischio di disordini.

Domenica pomeriggio, riferisce un testimone, «si sono picchiati, abbiamo chiamato i carabinieri: sono arrivate quattro pattuglie dei carabinieri di Peschiera e anche poliziotti in tenuta antisommossa che stavano tornando dallo stadio e sono stati mandati sul lago». 

«È la fotocopia di quanto avvenuto negli anni passati, per fortuna stavolta non hanno compiuto atti vandalici», spiega un’altra persona che era in spiaggia. Tutti chiedono l'anonimato, temono ripercussioni sulle loro attività. «Anche sabato c’erano dei gruppetti di ragazzi ma non è successo nulla, quando sono pochi la situazione è sotto controllo, se aumentano ci sono anche i più facinorosi che si ubriacano, spacciano e si picchiano».

La caduta in acqua e la fuga dall'ospedale

Domenica non ci sono stati feriti e anche il ragazzo portato al pronto soccorso dopo la caduta in acqua non si è fatto nulla ed è scappato poco dopo essere arrivato all’ospedale. Fatti di cui è stato subito messo al corrente il sindaco di Castelnuovo, Giovanni Dal Cero.

«Come gli anni scorsi abbiamo già fatto partire la vigilanza privata nei fine settimana, mentre la cooperativa che si è aggiudicata la concessione per la gestione della spiaggia non l’ha ancora allestita con ombrelloni e lettini per il meteo instabile. Solleciterò che venga fatto al più presto», assicura il sindaco. Al vaglio c’è anche una misura più drastica che riguarda i due pontili lungo la spiaggia castelnovese, dove i tuffi sono frequenti e sono causa anche di tragedie, come la morte di due giovani, una ragazza e un ragazzo, rispettivamente nel giugno 2020 e nel giugno 2021. 

«Sto pensando di vietare l’accesso ai pontili», annuncia Dal Cero, «mi dispiace per chi li usa solo per andare a divertirsi, ma se diventano motivo per creare confusione non c’è altra strada. Mi aspetto che anche quest’anno il prefetto convochi il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in vista dell’estate». 

La collega di Peschiera Orietta Gaiulli dice di aver giocato d’anticipo: «Già un mese fa ho inviato una pec ai prefetti e ai questori di Milano, Bergamo, Brescia e Verona per chiedere che vengano rimessi in atto i filtri alle stazioni e tutti i controlli che al tempo sono serviti per arginare il fenomeno. Deve esserci un’allerta continua, in vista del 2 giugno e per tutta la stagione», conclude.

Suggerimenti