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Incrocio di Ceredello più sicuro con semaforo e marciapiede

di Barbara Bertasi
Ceredello di Caprino: l’incrocio tra via Beccherle e via Mandion FOTO PECORA
Ceredello di Caprino: l’incrocio tra via Beccherle e via Mandion FOTO PECORA
Ceredello di Caprino: l’incrocio tra via Beccherle e via Mandion FOTO PECORA
Ceredello di Caprino: l’incrocio tra via Beccherle e via Mandion FOTO PECORA

Semaforo, marciapiede e attraversamento pedonale in arrivo. Conto alla rovescia per la messa in sicurezza del trafficato incrocio di Ceredello a Caprino, che si trova all’intersezione tra la strada provinciale (Sp) 29 (via Beccherle in questo tratto urbano) e le vie Monte Mandion e Ceredello di Sotto. «Con l’arrivo del nulla osta, con prescrizioni, della Provincia completiamo l’iter burocratico per realizzare quest’opera, un intervento di circa 79mila euro, finanziato per 48mila e 300 euro dalla Provincia (per la messa in sicurezza degli incroci tra provinciali e comunali, anno 2018, l’intero importo richiesto dal Comun, ndr), e per il resto con fondi propri comunali. Metteremo in sicurezza un incrocio pericoloso per pedoni e automobilisti cercando anche di limitare l’alta velocità». Parole del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e Sicurezza Davide Mazzola che, nell’ultimo Consiglio comunale ha annunciato l’opera rispondendo all’interrogazione presentata dal capogruppo di «Amiamo Caprino» Cristiano Pastorello. «Tra le promesse elettorali», ha detto quest’ultimo, «c’era la realizzazione di un passaggio pedonale sulla provinciale che attraversa l’abitato di Ceredello. Tenendo conto della velocità dei mezzi che arrivano dopo un rettilineo, data la vicinanza di una fermata dell'autobus di linea e del pulmino del servizio di trasporto per le scuole, considerato il crescente numero di bambini e adolescenti che vivono lì, ho chiesto un aggiornamento sui tempi di realizzazione di questo attraversamento e/o di eventuali progetti di messa in sicurezza». Ha sottolineato Mazzola: «Oltre a mantenere una promessa elettorale, stiamo risolvendo un problema di viabilità importante. Avuto questo nulla osta siamo pronti per appaltare i lavori auspicando di partire al più presto». «L’obiettivo», ha proseguito, «è mettere in comunicazione il lato stradale, dove attualmente c’è la fermata dei mezzi pubblici, con quello opposto. Per consentire poi ai pedoni di proseguire in sicurezza verso via Monte Mandion, costruiremo un marciapiede protetto da archetti pedonali. Per un attraversamento sicuro e per regolare il traffico sarà installato un impianto semaforico sulla via principale, sulle vie Monte Mandion e Ceredello di Sotto, segnalato da triangolo di preavviso. L’attraversamento sarà a raso (con le strisce pedonali, ndr) e illuminato nelle ore notturne». «Adesso», ha continuato, «sul lato destro di via Beccherle, provenendo da Affi, il marciapiede c’è già, ma ne costruiremo uno nuovo, nello stesso punto, per non alterare la geometria stradale. Sarà asfaltato con cordolo in calcestruzzo e protetto da una barriera di protezione ad arco. Procederemo attenendoci alle indicazioni della Provincia». Il Servizio viabilità di tale ente, che ha rilasciato il nulla osta viabilistico, tra le prescrizioni raccomanda che «il semaforo dell’incrocio tra la provinciale e le comunali, e il semaforo del passaggio pedonale funzionino separatamente. Se sincronizzati, infatti, potrebbe esserci il rischio di incolonnamenti». La Provincia fa presente inoltre che i semafori previsti dovranno essere a “priorità’” ovvero quello pedonale funzionare a chiamata e quello sulla provinciale rimanere sempre verde e diventare rosso solo quando ci sono veicoli in attesa, fermi sulla linea di arresto delle comunali che entrano nella provinciale. Per il passaggio pedonale si chiede di prevedere che non vi siano barriere architettoniche. Ha sottolineato Mazzola: «Ringrazio la Provincia e i tecnici comunali per aver portato a termine un percorso che metterà in sicurezza un tratto di strada trafficato e pericoloso scongiurando possibili incidenti». Pastorello ha concluso: «Apprendiamo con piacere la notizia nella speranza che l’intervento parta al più presto come altri che la cittadinanza di Caprino ancora attende».•.

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