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Mezzane e Lavagno

Ottantunenne sventa due tentativi di truffa dello specchietto. E mette sull'avviso i compaesani

di Stefano Caniato
Un'anziana per strada. A Mezzane, una 81enne ha sventato due tentativi di truffa
Un'anziana per strada. A Mezzane, una 81enne ha sventato due tentativi di truffa
Un'anziana per strada. A Mezzane, una 81enne ha sventato due tentativi di truffa
Un'anziana per strada. A Mezzane, una 81enne ha sventato due tentativi di truffa

Ottantunenne sventa per due volte nello stesso giorno una truffa ai propri danni e avverte i compaesani sui social della presenza dei malintenzionati. Una pensionata, a Mezzane di Sotto, appena attraversata la piazza della Torre diretta a Lavagno, ha udito all’improvviso uno sfregamento sulla carrozzeria della propria utilitaria. Così si è fermata per controllare se, inavvertitamente, avesse urtato qualcosa mentre viaggiava. All’apparenza non sembravano esserci danni. Neppure ai retrovisori. La donna ha controllato soprattutto gli specchietti, memore dei tanti imbrogli nati per danneggiamenti studiati a puntino. E comunque mai una qualsiasi persona l’avrebbe convinta a consegnargli del denaro a titolo di risarcimento per avergli rotto, senza alcun fondamento, il retrovisore.

Non essendoci rotture, l’ottantunenne si è rimessa al volante. Nemmeno il tempo di ripartire che il millantatore si è materializzato davanti alla pensionata. All’altezza della farmacia, difatti, la donna è stata raggiunta da un veicolo di colore blu che aveva notato in precedenza posteggiato sul ciglio della strada, dopo la piazza della Torre. All’ingresso della casa di riposo, fuori Mezzane, il conducente, a colpi di fari e con le quattro frecce accese, l’ha obbligata ad accostare. Una volta fuori dall’abitacolo, un italiano di mezza età, bassa statura, con abiti borghesi, ha sostenuto che la nonna, passandogli accanto tra piazza della Torre e la farmacia, gli avesse rigato l’auto e per provarlo si è avvicinato alla portiera della macchina della donna per mostrarle un segno piuttosto evidente sulla vernice. Se c’era un graffio sulla sua auto, ce n’era un altro equivalente sull’altra. Una scalfittura che avrebbe avuto un costo per essere riparato. L’anziana, però, non si è fatta ingannare, replicando al maldestro malfattore che si trattava semplicemente di una macchia che si sarebbe cancellata con facilità. Anzi, l’ottantunenne ha ripulito con la mano una parte di quella presunta rigatura. L’impostore, sorpreso dalla reazione della pensionata, si è allontanato, permettendo alla nonna di riprendere la marcia.

 

Il secondo tentativo di truffa

In piazza a San Pietro di Lavagno, dove si trova il municipio, l’anziana ha resistito poi ad un secondo tentativo di raggiro. Il solito tonfo alla fiancata dell’utilitaria e stavolta un’auto bianca che ha inseguito l’ottantunenne. L’anziana però non si è fatta gabbare nemmeno stavolta. Senza scendere dall’auto, ha abbassato il finestrino prendendo a male parole il giovane dall'accento straniero, alto, vestito elegantemente, che aveva iniziato a recitare la sceneggiata del veicolo rovinato. Il ragazzotto, anch’egli meravigliato dalla determinazione della pensionata, compreso che non sarebbe mai caduta nel tranello, si è scusato per il disturbo arrecato.

L’italiano di mezza età di Mezzane e il giovane di San Pietro di Lavagno erano probabilmente complici. Se la truffa non fosse riuscita al primo colpo, magari al secondo sì. Mai, tuttavia, i due malviventi si sarebbero aspettati di affrontare una «supernonna» che ha sbrigato le proprie faccende per il resto della giornata senza più scocciatori a importunarla. Anzi, l’ottantunenne ha sollecitato i parenti ad avvisare sui social la popolazione tra Mezzane e Lavagno della presenza dei malfattori.

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