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il caso

Furti, nel mirino i «letturisti» dei contatori: i loro tesserini vanno... a ruba

di Zeno Martini
In provincia e nel Vicentino diversi furti ai danni degli addetti di Athena: con i loro tesserini identificativi, i ladri possono poi tentare truffe e raggiri
Un addetto alla lettura dei contatori in un’immagine simbolica
Un addetto alla lettura dei contatori in un’immagine simbolica
Un addetto alla lettura dei contatori in un’immagine simbolica
Un addetto alla lettura dei contatori in un’immagine simbolica

È allarme tra gli addetti alle letture dei contatori. Stanno aumentando i furti ai danni degli operatori della società Athena di Verona, che fanno la rilevazione dei consumi dei contatori, in particolare dell’acqua (questi apparecchi sono ancora meccanici), ma anche di luce e gas in misura minore, dove ancora non sono stati installati quelli di ultima generazione digitali e connessi alla rete.

I ladri puntano ai «letturisti» per impossessarsi in particolare dei loro tesserini identificativi, che poi possono utilizzare per tentare raggiri e introdursi nelle case per rubare.

Nella provincia i furti recenti ai danni dei dipendenti di Athena sono stati quattro, ma si contano anche ulteriori tentativi non andati a buon fine proprio in città.

Seguiti e derubati dei tesserini

«Probabilmente i nostri lavoratori vengono seguiti e il fatto si svolge mentre sono intenti nella loro attività di misurazione dei consumi di acqua e gas, o sono assorti nel leggere i recapiti», spiegano i responsabili della società che svolge questo servizio in tutto il Nord Italia.

«Attualmente nel Veronese operano 40 nostri addetti alle rilevazioni che leggono migliaia di contatori all’anno. Abbiamo avuto qualche caso di furto anche nel Vicentino, dove sono stati svuotati i furgoni dei letturisti: hanno portato via attrezzatura e materiale», aggiungono in azienda.

Furti a raffica: i precedenti

L’ultimo furto ai danni di un dipendente di Athena è avvenuto venerdì 12 aprile nel centro di Albaro, frazione di Ronco all’Adige, in tarda mattinata. Un ladro ha rubato dal cestello della bicicletta dell’addetto alla lettura contatori il suo marsupio con gli effetti personali, tra cui il tesserino, il portafoglio, il cellulare, nonché le chiavi di casa e dell’auto.

Il letturista ha sporto denuncia alla stazione dei carabinieri. I militari hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza al comando della polizia locale di Ronco. A seguito delle ricerche è stato ritrovato il solo cellulare, in un campo che costeggia la provinciale Ronchesana, in località Villabroggia di Zevio, poco lontano dalla frazione di Albaro.

«Il telefonino è stato rintracciato grazie alla app Trova il mio telefono», raccontano i referenti del servizio.

Già nel maggio del 2021 era accaduto un fatto analogo sempre a Ronco: in quel caso è stato rotto il finestrino dell’auto dell’addetto Athena e sono stati portati via power bank ed effetti personali.

Nel giugno del 2023, altro furto ai danni del letturista che controllava i contatori in bicicletta, a San Bonifacio: anche in questo caso è stata presentata denuncia per il furto di effetti personali e pure del pass.

Lo scorso luglio è stata la volta di un altro furto ai danni di un dipendente Athena mente era in servizio a Sommacampagna. In quel caso è stato forzato il bauletto della Vespa 125 Primavera, che il letturista usava per spostarsi da un condominio all’altro.

«Sono state condotte ricerche approfondite, anche in un’area dove spesso soggiornano persone senza fissa dimora, ma senza risultati. Siamo convinti che i malviventi seguano i nostri dipedenti e si appostino, pronti ad entrare in azione quando entrano negli alloggi privati», concludono i responsabili dell’azienda, «e sottraggono portafogli, chiavi, telefonini, ma soprattutto i tesserini da dipendenti, lasciati su moto, bici, auto e furgoncini. Le denunce stanno aumentando, ma senza ritrovare molto di quanto rubato, purtroppo».

I dipendenti Athena sono stati avvisati di non lasciare incustodito nulla, ma serve anche la collaborazione dei cittadini, che devono avvisare le forze dell’ordine immediatamente se vedono qualcosa di sospetto.

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