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L'INTERVISTA

Ztl e sosta, le tempistiche del piano: «Più equilibrio centro-quartieri»

Ferrari: «L'ampliamento delle aree a pagamento serve a questo. Nella Zona a traffico limitato ci sono 1.600 stalli e 15mila permessi. Consentire il transito significa incentivare la sosta vietata. Serve una soluzione»
L'assessore Tommaso Ferrari illustra le fasi del nuovo piano della sosta
L'assessore Tommaso Ferrari illustra le fasi del nuovo piano della sosta
L'assessore Tommaso Ferrari illustra le fasi del nuovo piano della sosta
L'assessore Tommaso Ferrari illustra le fasi del nuovo piano della sosta

Un maggiore equilibrio nella circolazione e nella sosta tra centro storico e quartieri limitrofi, per i turisti, i residenti, le attività economiche. Tommaso Ferrari, assessore alla mobilità e all’ambiente, detta la linea e i tempi del nuovo Piano urbano della sosta che sta già creando scontri politici e anche a livello di categorie economiche e residenti. Ma avverte: «Il Piano non si concentra soltanto sulla Ztl del centro storico per tutte le 24 ore», spiega; ora ci sono tre fasce libere anche per automobilisti senza permesso. «Ma tocca un’area più vasta della città. Prende alcune indicazioni del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile, approvato due anni fa, e le mette a terra».

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Ma che cosa prevedeva il Pums?
Una sorta di Ztl allargata anche a quartieri limitrofi al centro storico, e anche la revisione delle tariffa della sosta. Attualmente infatti noi abbiamo un quadro disequilibrato.

Che cosa intende?
Abbiamo quartieri tipo Borgo Trento che dovrebbero essere equiparabili a quelli dentro le mura, ma non lo sono. Ecco perché noi vogliamo allargare la zona di rilievo urbanistico a Borgo Trento.

In quale modo?
In Borgo Trento gli stalli bianchi di sosta attuali, a disco orario, verranno commutati in blu, quindi a pagamento, e si amplieranno anche a Borgo Trento gli stalli gialloblù, cioè blu di giorno a pagamento, e la notte gialli, quindi gratis, per i residenti. Cerchiamo di equilibrare un’utenza di turisti, per la sosta, ma anche di residenti.

Quale sarà il percorso?
Già il Pums due anni fa prevedeva un aumento del prezzo della sosta su strada. Poi ora abbiamo zone di sosta di fatto, nelle abitudini, pur se vietate, poi segnaletica confusa. Insomma, dobbiamo omogeneizzare il tutto. Inoltre, dobbiamo andare incontro ai turisti e ai visitatori, creando anche scelte alternative a chi vuole visitare la città, quindi mezzi pubblici e filovia. Ma vanno agevolati anche i residenti dei quartieri come Borgo Trento, San Bernardino, Veronetta, Santo Stefano, dove spesso va a parcheggiare chi poi entra in città.

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Qual è la sintesi?
Più ci si avvicina alla città, più si paga la sosta. Ma c’è un altro punto fondamentale.

Cioè?
Stiamo anche dialogando con i titolari di parcheggi di privati, per arrivare a convenzioni per omogeneizzare le tariffe, sia per i residenti che per i lavoratori. Mi riferisco ai parcheggi Polo Zanotto, Arsenale, Borgo Trento, Cittadella, Arena, più quelli di Amt e cioè Tribunale e Centro all’ex gasometro.

Detrattori del nuovo Piano dicono che la Ztl 24 ore intasa di auto i quartieri limitrofi.
Non è vero. L’intasamento c’è già. Il fatto è che ci sono circa 1.600 stalli di sosta, nella Ztl, e 15mila permessi, sia per residenti sia per artigiani che per altre tipologie di lavoratori. Ora, permettere l’attraversamento con questo numero di stalli, sempre occupati, significa di fatto agevolare la sosta vietata, perché posti liberi non ce ne sono. Quindi noi vogliamo trovare una soluzione, con un quadro d’insieme.

Cioè allargare la Ztl e la sosta a pagamento ovunque, ai quartieri limitrofi all’ansa dell’Adige.
L’allargamento della sosta a pagamento ovunque, a Borgo Trento, ma anche in parte di Valdonega e di Ponte Crencano, è per fare sì che si creino le condizioni di riequilibrio di una zona urbana più ampia.

I tempi?
La Ztl 24 ore e il suo allargamento partiranno dopo la chiusura del cantiere del filobus di via Città di Nimes, dei sottopassi. E la filovia, con i parcheggi scambiatori, consentirà poi pure di sgravare di traffico il centro.

Altri interventi?
Quelli per aumentare la rete ciclabile e dare alternative a chi vuole spostarsi in città. Poi ci sarà la proposta di pedonalizzare via Pellicciai, piazza Erbe, via Ponte Pietra, anche se chi ha il garage ovviamente potrà entrare in auto. Poi, come pure già previsto dal Pums, la liberazione dalle auto delle piazze storiche, come piazza San Zeno, correlata all’apertura del parcheggio in piazza Corrubbio, poi piazza Sant’Anastasia e piazza Duomo.

Servizi aggiuntivi?
Bus navetta dai parcheggi al centro, soprattutto per i grandi eventi e penso a concerti e fiere, che comunque dovranno essere a regime prima che arrivi il filobus. Ricordo poi che oggi c’è gente che parcheggia negli stalli bianchi a disco orario anche oltre l’orario e poi risulta molto elusione del pagamento della sosta... 

Ci sarà una mediazione tra esigenze dei residenti e dei commercianti?
Non c'è contrapposizione. Anzi: ai residenti in centro servono negozi di vicinato e questi hanno bisogno dei residenti. Va trovato un equilibrio, anche nei confronti dei turisti. Poi regolamenteremo i punti sosta dei monopattini nella città antica, e di seguito nei quartieri..

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