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L'iniziativa

Angelo Dall'Oca Bianca torna a casa: inaugurata la statua nel suo «Villaggio»

Inaugurazione della statua di Angelo Dall'Oca Bianca
Inaugurazione della statua di Angelo Dall'Oca Bianca
Inaugurazione Dall'Oca Bianca (Perina)

Intento a dipingere al cavalletto uno scorcio di piazza delle Erbe, con il cappello calato sulla testa e la cassetta dei colori adagiata a terra. Così il maestro orafo Alberto Zucchetta ha reso omaggio al pittore Angelo Dall’Oca Bianca nella scultura in bronzo «L’affondo di pennello» che ha trovato la sua collocazione definitiva nel giardino pubblico e parco giochi di via Selinunte intitolato ai fratelli Massimiliano e Davide Turazza, nel cuore del «Villaggio» di cui il pittore veronese fu fondatore e benefattore.

L’effige dell’artista, ad altezza naturale, è stata inaugurata oggi pomeriggio dal maestro Zucchetta nel corso di una cerimonia molto partecipata dai residenti di Borgo Nuovo, alla quale hanno presenziato l’assessore al decentramento Federico Benini, il presidente della Terza Circoscrizione Riccardo Olivieri e il parroco di Borgo Nuovo don Cosma Ambrosini, che ha benedetto la scultura.

L'iniziativa

«Questa iniziativa», è stato sottolineato, «va nella direzione di una città policentrica dove le persone si spostano per scoprire i quartieri della nostra città e non solo del centro storico. Per farlo occorre realizzare luoghi di interesse. E la statua del maestro Zucchetta ne è l’emblema. È un modo per far riscoprire ai veronesi le proprie radici e ricordare la memoria delle grandi personalità che hanno costruito la cultura, la storia e anche i luoghi della nostra città».

Pittore di fama internazionale, negli anni Trenta del Novecento Angelo Dall’Oca Bianca ha contribuito a costruire il «Villaggio» devolvendo al Comune di Verona la somma di 80mila lire, pari al ricavato della vendita di un dipinto, per l’edificazione di un quartiere destinato a chi viveva ai margini. La vicenda è stata rievocata dagli alunni della scuola primaria Dall’Oca Bianca che hanno partecipato alla cerimonia, rallegrata anche dai versi che Berto Barbarani dedicò a Dall’Oca Bianca declamati dal poeta Mauro Dal Fior.

Laura Perina

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