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Partenza in salita

Cambio in ospedale: un’altra settimana di disagi per il nuovo sistema informatico

di Camilla Ferro
Sabato scorso il passaggio alla nuova piattaforma regionale: i dati dei cittadini sono ora visibili in qualsiasi struttura veneta
Polo Confortini. Il servizio cassa e prenotazioni
Polo Confortini. Il servizio cassa e prenotazioni
Polo Confortini. Il servizio cassa e prenotazioni
Polo Confortini. Il servizio cassa e prenotazioni

Sabato scorso, alle 14, è partita la grande rivoluzione. In Azienda Ospedaliera è entrato in funzione il nuovo sistema informatico regionale, con non pochi disguidi soprattutto per gli utenti ma anche per gli stessi operatori sanitari. Lunedì e martedì i giorni più difficili per tutti, poi via via le procedure con il nuovo «cervellone» si sono sveltite e le lunghe attese per chi a Borgo Trento piuttosto che a Borgo Roma aveva bisogno di esami del sangue, di cure al Pronto soccorso o delle Casse/Cup- i punti caldi con le maggiori criticità - sono rientrate.

«Chiediamo ai cittadini di portare pazienza e di segnalare ogni problema, nel giro di una settimana il centinaio di tecnici al lavoro per gestire questo passaggio sistemerà i problemi che ancora persistono», ha spiegato il direttore generale Callisto Bravi, ricordando che «è una svolta epocale, con Verona apripista in Veneto».

Mole incredibili di dati 

Sono infatti 32 milioni i documenti sanitari che fino a sabato in Aoui erano gestiti da sette diversi software e che sono confluiti in quello nuovo. Una mole di informazioni la cui gestione ha inevitabilmente generato trambusto nelle prime 48 ore. Ma il vantaggio per i pazienti e gli operatori, quando la nuova tecnologia sarà a regime, sarà che il fascicolo sanitario regionale si arricchirà di tutte le informazioni sulla salute dei singoli cittadini: le notizie centralizzate saranno facilmente consultabili dal paziente comodamente da casa e altrettanto dal singolo medico che, in un unico sistema, avrà tutta la storia clinica delle prestazioni erogate anche da altri colleghi in qualsiasi struttura del Veneto.

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«Aumenta quindi la sicurezza dei trattamenti», ha sottolineato Bravi, «perché il nuovo sistema avverte subito di casistiche peculiari come le allergie o le cronicità. È stata stravolta l’organizzazione del lavoro per i nostri 5.500 dipendenti che stanno facendo tutti enormi sforzi. Li ringrazio per la dedizione, così come i cittadini per la pazienza: le novità portano sempre difficoltà e rallentamenti nelle routine quotidiane, ma miglioreremo».

Cinquanta telefonate al giorno

All’Urp (urp@aovr.veneto.it) sono arrivate solo 3 segnalazioni di disservizi mentre le 4, più alte della media invece le mail. «All’ex Geriatrico è allestita la Control room a supporto dei due ospedali», ha concluso Bravi, «con 100 tecnici collegati H24, 40 linee telefoniche dedicate per l’assistenza tecnica e circa una ventina di ditte al lavoro fra fornitori aziendali e società del Raggruppamento d’impresa che ha vinto il bando di Azienda zero. Come quando si cambia il cellulare, c’è bisogno di un periodo di rodaggio per usare più velocemente la nuova tecnologia.

I test effettuati nel pre avvio sono stati oltre 3000 ma, in una struttura complessa come un ospedale è materialmente impossibile prevedere tutto sulla carta». Di tutt’altro avviso il portavoce della UIl Fpl di Verona Stefano Gottardi. «Il nuovo sistema operativo è certamente più evoluto», dichiara, «ma sarebbe servita una buona messa a punto diversa. Il clima in ospedale si sta surriscaldando. L’altra notte al pronto soccorso di Borgo Trento c’erano pazienti tenuti in “ostaggio” per la mancanza del referto che se ne sono andati, dopo ore di attesa e altri che hanno abbandonato dopo oltre otto ore senza esser stati visitati».

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