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tensione a due passi dal centro

Si barrica in casa armato, «blindato» un intero isolato a Veronetta

Spiegamento di forze, nel pomeriggio, e protocollo di massima sicurezza da piazza San Tomaso alla Giarina, con carabinieri dei reparti speciali schierati, vigili del fuoco e Suem 118
Forze dell'ordine e Suem 118 su Lungadige Re Teodorico (Marchiori)
Forze dell'ordine e Suem 118 su Lungadige Re Teodorico (Marchiori)
Operazione forze dell'ordine a Veronetta (Marchiori)

L’ora X è scattata poco dopo le 17 quando un intero isolato è stato chiuso alle auto e ai passanti: un uomo, già in cura per problemi psichiatrici, si era barricato in casa. Ed era armato.

Isolato «blindato»

Via Santa Maria Rocca Maggiore per tutta la sua lunghezza, da piazza San Tomaso ai giardini della Giarina, e da lì il tratto di lungadige Re Teodorico fino a ponte Nuovo per oltre due ore sono stati «blindati». E i clienti dei locali sotto i portici hanno assistito all’arrivo dei reparti speciali dei Carabinieri che dopo aver indossato il passamontagna e imbracciato le armi si sono distribuiti nella via e circondato il civico 7 di via Santa Maria Rocca Maggiore.

Operazione di Polizia a Veronetta (Marchiori)

Spiegamento di forze

Non c’erano solo i militari dell’Arma, nei due tratti di strada, a supporto e come prevede il protocollo di sicurezza per questo tipo di operazioni, c’erano i vigili del fuoco e l’ambulanza inviata da Verona Emergenza.

Un palazzo, quello «attenzionato» che si affaccia anche sul lungadige: il cortile interno infatti «diventa» vicolo cieco Bacco, che finisce, appunto, sul tratto di strada che costeggia il fiume. Uno spiegamento di forze reso necessario dal rischio che la persona chiusa nel suo appartamento potesse mettere a rischio non solo la propria incolumità ma soprattutto quella di altre persone.

Protocollo di sicurezza

E in questi casi il protocollo è rigido, non consente sbavature di sorta perché operare in sicurezza è la priorità. Strade chiuse con il nastro rosso e bianco, ma alcuni giovani presenti fuori da un locale hanno poi visto i carabinieri accompagnare un uomo con il capo coperto da un cappuccio all’ambulanza che attendeva sul lungadige. E che lo ha accompagnato in ospedale per essere sottoposto alle cure del caso.

Curiosità e timore

Massima sicurezza, ma l’operazione di ieri pomeriggio non è di certo passata inosservata, chi rientrava dalla passeggiata in centro ha visto i mezzi e gli uomini dei corpi speciali togliere il passamontagna nero, qualcuno ha protestato perché non gli era concesso rientrare a casa e qualcun altro, rassegnato, ha deciso di ordinare una pizza o fermarsi al bar in attesa che l’isolato tornasse ad essere agibile. 

 

 

Fabiana Marcolini

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