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Il caso

Tre suicidi in un mese a Montorio, aperta un'indagine


La Procura ha aperto un’indagine sui suicidi avvenuti all’interno della casa circondariale di Montorio. Al momento di tratta di un fascicolo conoscitivo, senza alcun nome iscritto sul registro degli indagati: l’obiettivo è fare chiarezza su quanto avvenuto nei mesi scorsi dietro le sbarre del carcere veronese e, soprattutto, individuare eventuali responsabilità.

Il fascicolo è stato affidato al pubblico ministero Maria Federica Ormanni. Delle indagini si occuperanno gli agenti del Nucleo investigativo centrale (Nic) della polizia penitenziaria, in arrivo dalla sede compartimentale di Padova. 

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Tre suicidi in un mese

Ogni vita che si interrompe ha valore, ma a sollevare clamore è stata soprattutto la frequenza con cui si sono verificati i suicidi a Montorio. Tre in meno di un mese. Il 10 novembre è stata la volta di Mortaza Farhady, il 20 novembre si è tolto la vita Giovanni Polin e l’8 dicembre scorso si è suicidato Oussama Sadek.

Oussama, dopo tre anni di detenzione, si stava avviando verso la fine della pena: gli mancavano solamente tre mesi. Ma l’uomo, che già in passato aveva dato segnali di disagio psichico, non ha retto allo sconforto e quel giorno, l’8 dicembre scorso, poche ore dopo essere stato visitato da uno specialista, si è impiccato in una cella di isolamento, dov’era stato rinchiuso per il suo comportamento aggressivo. Una tragedia che aveva colpito molto gli altri detenuti della sua sezione, la quinta, che hanno inoltrato un esposto al Tribunale di Sorveglianza e al magistrato di sorveglianza di Verona, oltre che alla direzione regionale del Dap, per chiedere sia fatta luce sul suicidio di Oussama. Nell’esposto i detenuti hanno chiesto «un intervento più incisivo dell’autorità giudiziaria, e di tutte le istituzioni dello Stato, per evitare il ripetersi di simili episodi».

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La mobilitazione

Alla luce dei recenti casi di detenuti suicidi, il Comune ha convocato per gennaio il tavolo di lavoro con focus sul carcere. L’obiettivo è capire bisogni e urgenze della casa circondariale al fine di trovare soluzioni idonee. 
Al tavolo ci saranno il capo dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Giovanni Russo, la direttrice della casa circondariale Francesca Gioieni, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale don Carlo Vinco, oltre agli assessori alle Politiche sociali Luisa Ceni, alla Sicurezza Stefania Zivelonghi e al Terzo settore Italo Sandrini.


L’interrogazione

Due settimane fa, inoltre, il deputato di Forza Italia Flavio Tosi ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio sui tre suicidi di Montorio. 
Ricordando in una nota che «la Costituzione prevede che le carceri, oltre alla giusta funzione repressiva, hanno anche lo scopo di recuperare alla comunità i reclusi», e sottolineando «il gravoso ed encomiabile impegno profuso dalla Polizia Penitenziaria», Tosi ha chiesto al ministro «quali azioni intende intraprendere per cercare di evitare il ripetersi di ulteriori simili tragedie».

Manuela Trevisani
manuela.trevisani@larena.it

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