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tentato omicidio

Cerca di accoltellare il compagno: lui si salva, 34enne arrestata nella notte

La donna, veronese, sabato ha ferito al collo e all’orecchio l’uomo con cui vive. Che l’ha disarmata, ma lei ha cercato di colpirlo ancora
La donna è a in cella a Montorio, stamattina l’udienza di convalida
La donna è a in cella a Montorio, stamattina l’udienza di convalida
La donna è a in cella a Montorio, stamattina l’udienza di convalida
La donna è a in cella a Montorio, stamattina l’udienza di convalida

Un litigio culminato con alcune coltellate (fortunatamente non gravi) e con l’arresto, nella notte tra sabato 2 e domenica 3 marzo, di una veronese di 34 anni con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del compagno, anch’egli di 34 anni ma originario della Romania. E questa mattina, in carcere, difesa dall’avvocato Barbara Casarotti, comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Cecilia Vitolla per l’udienza di convalida.

L’accusa

Stando alla denuncia della persona offesa (che presenta lesioni giudicate guaribili in 5 giorni), sabato sera, mentre si stava addormentando, la compagna gli si è avvicinata impugnando un coltello e lo aveva ferito all’orecchio e al collo. Ferite superficiali ma inferte in zone vitali.

L’uomo si era quindi svegliato ed era riuscito a disarmarla ma la donna è andata in cucina dove ha preso un coltello seghettato, di quelli usati per il pane, e avrebbe cercato di ferirlo nuovamente. Lui ha evitato i fendenti, le ha sfilato di mano il coltello solo che lei lo avrebbe spinto contro una parete dove era sistemata una bicicletta.

L’uomo ha reagito riuscendo a farla cadere e poi a bloccarla. A quel punto sono arrivati i carabinieri che hanno verbalizzato le dichiarazioni del ferito e ricostruito ciò che era avvenuto nell’appartamento di Zevio nel quale vive la coppia che nei giorni scorsi è stata sentita litigare più del solito.

E pare che all’origine dei dissidi ci sia la circostanza che l’uomo è sottoposto a obblighi e che lei gli ha chiesto di andare a vivere da un’altra parte.

Litigi frequenti

Una vicenda che presenterebbe alcune circostanze che necessitano di essere chiarite, una di queste è rappresentata dal fatto che ad allertare i carabinieri sabato notte, è stato uno dei vicini di casa della coppia. Lo ha fatto, spaventato, dopo aver sentito le urla che provenivano dall’appartamento e in particolare la voce della donna che chiedeva aiuto.

Si era allarmato sentendo anche il rumore di piatti rotti e colpi contro il muro. Stando a quanto emerso il vicino si era preoccupato e, guardando attraverso lo spioncino, aveva visto lei, in lacrime, uscire dalla porta e fermarsi sul pianerottolo.

Continuava a chiedere aiuto e suonava i campanelli di altri condomini. A quel punto lui aveva chiamato i carabinieri. Pare che anche l’indagata abbia segni di lesioni e non è escluso che oggi, in sede di convalida, spieghi e fornisca una versione alternativa. 

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Fabiana Marcolini

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