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L'omaggio al pontefice

Roberto Brizzi: «La statua per Francesco? È stata una vera sfida»

di Daniela Bruna Adami
L’opera alta 10 metri verrà installata in piazza San Zeno. L’ideatore Roberto Brizzi: «Corona un’intera vita di lavoro»
La grande scultura raffigurante Cristo montata in piazza San Zeno (foto Marchiori)
La grande scultura raffigurante Cristo montata in piazza San Zeno (foto Marchiori)
La grande scultura raffigurante Cristo montata in piazza San Zeno (foto Marchiori)
La grande scultura raffigurante Cristo montata in piazza San Zeno (foto Marchiori)

«Arrivare a realizzarlo è stata una vera sfida, ma è il coronamento di un’intera vita di lavoro». È commosso Roberto Brizzi nel raccontare il progetto della grande scultura del Cristo che – come abbiamo anticipato lunedì - arriverà oggi (14 maggio) a Verona in piazza San Zeno, in occasione della visita di Papa Francesco, e poi andrà a Gerusalemme.

Sabato mattina sarà benedetta dal pontefice, con il vescovo di Verona Domenico Pompili, padre Ibrahim Faltas della Custodia di Terra Santa, e padre Omar Raposo rettore del Santuario del Redentore di Rio de Janeiro.

L'opera

La scultura, alta 10 metri e larga 7,5, intitolata “L’abbraccio”, è frutto dell’impegno di tante persone. Da un’idea di Roberto Brizzi della fonderia artistica BMN Arte di Verona, dove è stata realizzata con la collaborazione di Ivo Adami specialista di bronzi artistici, è un’opera dello scultore veronese Alessandro Mutto. Il tutto con il coordinamento di Luca Carniato. La stessa fonderia artistica aveva realizzato la Porta della basilica della Natività a Betlemme e le formelle della Via Crucis di Gerusalemme.

«Il Cristo costituisce la 15esima stazione della Via Crucis, dopo le 14 formelle della Via Dolorosa di Gerusalemme benedette dal papa nel 2019», spiega Brizzi. Un progetto ampio, quindi, voluto dall’Associazione Una Via Crucis per Gerusalemme e dalla Custodia di Terra Santa, da Mons. Rino Fisichella, Mons. Pompili e Mons. Giorgio Benedetti.

Il montaggio

Il montaggio in piazza San Zeno durerà un giorno e mezzo e solo domani pomeriggio sarà possibile vedere l’opera in tutta la sua imponenza. La testa e le mani sono in bronzo fuso a cera persa, patinato chiaro, e il corpo in acciaio fatto di figure umane stilizzate, per un peso totale di 44 quintali. Solo la testa pesa 4,5 quintali. I pezzi sono ora in un capannone nel Vicentino, dove torneranno dopo la tappa veronese in attesa della destinazione definitiva, Gerusalemme. «Lì sarà montata direttamente sul tetto del palazzo della Custodia, di fronte al Muro della Città Vecchia – continua Brizzi – Sarà visibile da tutta la città e di notte sarà illuminata dall’interno».

Quando sarà possibile portarla là? «Il primo momento che ci sarà la pace», risponde Brizzi mentre riceve la telefonata da Gerusalemme di mons. Faltas preoccupato della situazione «che sta peggiorando». «Quando la scultura sarà là, vorrà dire che la guerra sarà finita – sorride Brizzi - e così diventerà il Cristo della Pace».

La scultura di Alessandro Mutto che sarà presentata a Verona in occasione della visita del Papa
La scultura di Alessandro Mutto che sarà presentata a Verona in occasione della visita del Papa

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