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la polizia sospende anche la licenza a un bar davanti allo stadio

«Bazar» della droga nei bagni del Bentegodi, sventato un grosso giro di spaccio: 12 ultras dell'Hellas nei guai / VIDEO

Lo stupefacente entrava allo stadio celato nell’abbigliamento intimo e nelle scarpe. Nelle toilette "servite" strisce di cocaina sugli schermi dei cellulari a un elevatissimo numero di consumatori. Il questore: «Ultras non è sinonimo di illegalità, necessario stimolare la sensibilità dei Club»
Le strisce di coca pronte nei bagni della curva sud durante Verona-Empoli
Le strisce di coca pronte nei bagni della curva sud durante Verona-Empoli
Le strisce di coca "servite" nei bagni della curva sud del Bentegodi

Dodici misure cautelari nei confronti di persone ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di cocaina all’interno dello stadio Bentegodi di Verona e di un bar sito in piazzale Olimpia. Sono quelli eseguiti nella mattinata di oggi, 30 agosto, dalla Polizia di stato.

Nel dettaglio, gli agenti hanno dato esecuzione ai provvedimenti emessi dal Gip del Tribunale di Verona, nel dettaglio: una custodia cautelare in carcere, quattro arresti domiciliari e sette obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono state inoltre eseguite complessivamente 14 perquisizioni personali e locali.

Le indagini su una coppia di spacciatori

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Verona, coadiuvata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sono state avviate a seguito dell’arresto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di 50 grammi di cocaina di uno spacciatore che insieme alla compagna convivente cedeva la droga a numerosi ultras dell’Hellas Verona, anche all’interno della Curva Sud del Bentegodi e nell’omonimo bar, luogo di ritrovo dei tifosi prima e dopo la partita.

L’attività investigativa, estesa all’impianto sportivo e al bar, attraverso l’utilizzo di strumenti tecnici dedicati, ha fatto emergere uno spaccato criminoso di inquietante allarme sociale relativo ad un’intensa attività di spaccio di cocaina esercitata dalla coppia di spacciatori e da molti altri pusher nei confronti di un elevatissimo numero di consumatori, con movimentazione di centinaia di grammi di cocaina per ciascuna partita.

Spaccio al Bentegodi, 12 arresti

Un «bazar della droga» nei bagni della curva

L’indagine ha permesso di accertare l’esistenza di un vero e proprio “bazar della droga” all’interno dei servizi igienici della Curva Sud dello Stadio Bentegodi in occasione degli incontri casalinghi dell’Hellas Verona, avente come protagonisti centinaia di ultras tra cui alcuni appartenenti ad alcune frange oltranziste di gruppi organizzati.

L’attività di spaccio inizia fin dall’apertura dei cancelli dello stadio e prosegue incessantemente per tutta la durata della partita. I numerosi pusher disposti a collaborare tra loro effettuano, durante le partite, centinaia di cessioni di droga tutte documentate dall’attività d’indagine.

Gli stessi preparano numerose strisce di cocaina sugli schermi dei loro cellulari consentendo così ai clienti di potersi avvicendare all’interno dei bagni e trovare lo stupefacente già pronto all’uso. Per eludere i controlli ai varchi d’ingresso del settore Curva Sud, la droga è introdotta dagli spacciatori celata nell’abbigliamento intimo e nelle scarpe.

Le condotte utilizzate per introdurre e smerciare droga all’interno dell’impianto sportivo hanno messo in luce il forte senso di impunità degli spacciatori dato dalla loro appartenenza al gruppo dei tifosi, votato al non rispetto delle leggi, dei regolamenti e dei comportamenti che caratterizzano una parte del mondo oltranzista degli ultras dell’Hellas Verona caratterizzato dalla volontà di assumere il “controllo” del settore Curva Sud dell’impianto sportivo veronese cercando di eludere le attività di controllo degli steward.

Sono ancora in corso gli accertamenti sui numerosissimi soggetti ripresi dalle telecamere usate per le intercettazioni mentre fanno uso di sostanza stupefacente all’interno dello stadio. Sono comunque già oltre una ottantina le persone identificate con certezza dalla Polizia di Stato, diversi di loro, peraltro, risultano aver già commesso episodi di violenza nel corso di manifestazioni sportive.

Il rischio di aggressività e violenza

La sistematica cessione ed l'ingente consumo di cocaina all’interno della Curva Sud, affollata di tifosi, mette in evidenza l’alto rischio di scatenare episodi di aggressività e violenza mettendo in concreto pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno dello stadio.

Sospesa la licenza al bar abituale luogo di consumo di stupefacente

L’indagine ha riguardato anche un bar, storico luogo di ritrovo della tifoseria ultras dell’Hellas Verona, abituale e costante luogo di consumo di cocaina. È stato infatti riscontrato che l’attività di spaccio di droga all’interno dell’esercizio pubblico avviene principalmente in occasione delle partite casalinghe dell’Hellas Verona ma anche in altri giorni in cui non vi sono partite di calcio, facendo registrare un via vai continuo di consumatori, sotto la supervisione della barista indagata.

Pertanto, il Questore della provincia di Verona ne ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni ai sensi dell’art. 100 Tulps.

All’esecuzione delle misure cautelari ha preso parte anche personale del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e delle provincie di Venezia, Padova e Vicenza, anche con l’ausilio di cinofili e del reparto prevenzione crimine.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati complessivamente 110 gr di cocaina, 2,7 kg di hascisc e 200 gr. di marjuana, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Un soggetto destinatario della misura cautelare è stato arrestato in flagranza mentre altri quattro soggetti già sottoposti ai provvedimenti cautelari verranno ulteriormente deferiti in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacente.

Roberto Massucci, Questore di Verona, ha dichiarato: “Una operazione di grande rilievo che ripropone il rischio di curve protese all’appropriazione del territorio ed alla esclusione del controllo dello Stato. Ultrà non è sinonimo di illegalità ed è necessario stimolare la sensibilità dei Club nel lavoro con i tifosi anche rispettando spazi di colore e passione”.

 

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Dalle prime ore di questa mattina, 30 agosto, è in corso un’operazione della Polizia di Stato di Verona e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato che sta dando esecuzione all’ordinanza applicativa di 12 misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Verona, nei confronti di persone appartenenti ad alcuni gruppi ultras del tifo veronese ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di cocaina all’interno dello stadio Bentegodi.

Le indagini hanno interessato anche un bar antistante lo stadio anch’esso luogo destinato all’illecita attività di spaccio durante gli incontri casalinghi dell’Hellas Verona valevoli per il campionato di calcio di serie A 2022/2023.

Sono inoltre in corso 14 perquisizioni personali e locali. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà in Questura questa mattina alle 11.

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