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Incontro con gli studenti

Romano Sauro in Gran Guardia ricorda il «nonno eroe» Nazario: «Per me significa libertà, giustizia e solidarietà»

In occasione delle iniziative per il Giorno del Ricordo, presenti anche il prefetto Martino e il presidente dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia
In Gran Guardia l'incontro con Romano Sauro per il Giorno del Ricorso
In Gran Guardia l'incontro con Romano Sauro per il Giorno del Ricorso
In Gran Guardia l'incontro con Romano Sauro per il Giorno del Ricorso
In Gran Guardia l'incontro con Romano Sauro per il Giorno del Ricorso

Per tutti è il militare e patriota italiano la cui vicenda è legata alla questione istriana e alla storia d’Italia. Per lui era il «nonno eroe». L’ammiraglio Romano Sauro, nipote dell’eroe irredentista della Prima guerra mondiale Nazario Sauro, nato a Capodistria e giustiziato dagli austriaci nel 1916, a soli 36 anni, per essersi arruolato nella Marina militare italiana quand’ancora l’Istria era sotto l’impero austro-ungarico, ha ripercorso le vicende del confine orientale e ricostruito la personalità e le gesta di suo nonno questa mattina al palazzo della Gran Guardia.

L’occasione è stata il momento di approfondimento per le scuole proposto dal Comune di Verona e dalla sezione veronese dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in occasione del Giorno del Ricordo, la ricorrenza istituita nel 2004 dedicata alla memoria delle vittime delle foibe. All’incontro hanno preso parte il prefetto Demetrio Martino e la vicesindaca Barbara Bissoli con l’assessore alla memoria storica Jacopo Buffolo, il presidente di Anvgd Verona Marco D’Agostino, la presidente del consiglio degli studenti dell’università di Verona Francesca Flori e il vicepresidente della consulta studentesca Nicolò Infante. Ciascuno di loro ha condiviso una riflessione.

«Raccontare la storia di mio nonno Nazario Sauro significa, per me, parlare di libertà, giustizia e solidarietà, valori importanti che abbiamo ereditato e che dobbiamo saper difendere e tramandare. Non temete», ha detto Sauro agli studenti, «di essere patriottici e di parlare di patria come della “terra dei nostri padri”. Patria non è un concetto ideologico, l’importante è non sconfinare nei nazionalismi». 

Laura Perina

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