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La storia

La 5ªE del Cangrande torna in gita scolastica... 40 anni dopo

di Giorgia Cozzolino
Una classe di maturandi geometri del 1984 consacra l'amicizia che li lega da 4 decenni celebrando l'anniversario della maturità a Roma
La 5ªE, da sx: Luigi Pesce, Angelo Tavoso, Roberto Morelato, Nicola Zuccotto, Pietro Forleo, Claudio Soato, Costantino Bertasini, Marco Pitea, Stefano Galli, Giancarlo Bellesini (abbassato), Nicola Degani, Paolo Cambiaso, Enrico Danese e Luca Pezzini
La 5ªE, da sx: Luigi Pesce, Angelo Tavoso, Roberto Morelato, Nicola Zuccotto, Pietro Forleo, Claudio Soato, Costantino Bertasini, Marco Pitea, Stefano Galli, Giancarlo Bellesini (abbassato), Nicola Degani, Paolo Cambiaso, Enrico Danese e Luca Pezzini
La 5ªE, da sx: Luigi Pesce, Angelo Tavoso, Roberto Morelato, Nicola Zuccotto, Pietro Forleo, Claudio Soato, Costantino Bertasini, Marco Pitea, Stefano Galli, Giancarlo Bellesini (abbassato), Nicola Degani, Paolo Cambiaso, Enrico Danese e Luca Pezzini
La 5ªE, da sx: Luigi Pesce, Angelo Tavoso, Roberto Morelato, Nicola Zuccotto, Pietro Forleo, Claudio Soato, Costantino Bertasini, Marco Pitea, Stefano Galli, Giancarlo Bellesini (abbassato), Nicola Degani, Paolo Cambiaso, Enrico Danese e Luca Pezzini

Con qualche capello grigio, ma con la stessa voglia di divertirsi di 40 anni fa quando, tra goliardia ed emozioni contrastanti, si accingevano a diventare geometri diplomati.

Sono i «ragazzi» della Quinta E dell'anno scolastico 1983/1984 dell’Istituto Tecnico per geometri Cangrande della Scala di Verona che, non avendo mai smesso di frequentarsi, hanno deciso - qualche giorno fa - di festeggiare l'anniversario della maturità con una gita «scolastica» in piena regola: tre giorni a Roma.

Quattordici ragazzi con tanti sogni

«Abbiamo anche informato dell'iniziativa la scuola che ci ha rilasciato uno speciale attestato ricordo» spiega Marco Pitea che funge un po' da «capoclasse» richiamando all'ordine i compagni «assenteisti» nei diversi raduni di classe.  E che racconta: «Per consolidare lo spirito di squadra, abbiamo fatto stampare delle maglie commemorative che abbiamo indossato durante la gita». Un viaggio pianificato nel minimo dettaglio, con tanto di visite guidate e un itinerario gastronomico nei ristoranti romani più caratteristici».

Quattordici, tutti uomini, con interessi e passioni diverse e con vite che hanno preso strade separate senza, però, mai perdersi di vista. «Tra noi non sono mai mancate le differenze e neppure un sano campanilismo, tra quelli della città e i molti della provincia. Tutti con diverse simpatie politiche e fedi calcistiche, diverse le preferenze musicali e modi di vestire, storiche rivalità tra compagni di banchi, ma, aiutati da un bel gruppo di insegnanti, siamo sempre rimasti molto affiatati», prosegue Pitea che, tradendo un pizzico d'orgoglio,  precisa: «Professori che ci hanno definiti come una delle migliori classi d'istituto per rendimento sia nell’ambito scolastico che in quello sportivo».

Dal poliziotto al ristoratore

Le diverse strade professionali intraprese dopo la maturità sono state le più disparate: tra loro c'è chi ha proseguito nell'indirizzo scelto e chi ha cambiato professione. Come Luca Pezzini che ha proseguito l'attività di famiglia diventando ristoratore e che, con il suo locale Villa a Vento di Custoza, si è trasformato nel «centro di gravità permanente» della «Mitica 5ª E».

«Alcuni hanno scelto le forze dell’ordine, altri la libera professione con studi in psicologia, filosofia, economia, ingegneria, architettura, informatica, altri ancora seguono le attività di famiglia e solo uno alla fine risulta iscritto al Collegio dei Geometri», spiegano, «ma pure tra tutte queste diverse strade intraprese, ognuno di noi è restato negli anni profondamente legato alla classe delle superiori. E con gli anni, lo spirito di corpo si è persino rafforzato».

Grande creatività

Tra una cena e un'uscita di gruppo in montagna, la quinta E trova il tempo anche per  mettere su una band e fare un cd e persino un concerto con canzoni originali dedicate ai prof dell'epoca. E, siccome la vena creativa non fa difetto in questa vulcanica classe di geometri, questi «ex ragazzi» si impegnano persino nelle riprese di un film poliziesco. «Riprese che durano ormai  da un decennio ma che stanno per terminare», assicura Pitea.

Quel che non finirà sarà la loro amicizia, suggellata ancora una volta dalla gita romana, che ha dato spunto per altre curiose avventure che i gli ex maturandi della quinta E puntano a realizzare nel corso dei prossimi... 40 anni!

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