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Il Carnevale è già iniziato

El Ruspio batte El Molon, il nuovo Principe Reboano è Paolo dalla Via

Altra giornata di elezioni dopo quella di Simeon de L'Isolo. Inaugurati i nuovi allestimenti del museo dedicato a D'Agostino
I tre contendenti al titolo di Principe di Reboano
I tre contendenti al titolo di Principe di Reboano
Elezione principe Reboano (Marchiori)

In mezzo alle bancarelle natalizie torna a farsi spazio, come da tradizione, la nuova edizione del Carnevale scaligero. Domenica scorsa è avvenuto il via alle danze con l’elezione del cinquantunesimo Simeon de l’Isolo.

Il titolo di capo dei lavoratori fluviali è andato a Ferdinando Bussola, magazziniere che da anni ruota intorno al comitato e lo sostiene e che, nella festa a Porta Vescovo, ha ottenuto 360 consensi dai 613 votanti. Ieri, invece, le urne all’ex Macello, cuore del rione Filippini, ha accolto oltre 300 voti popolari che, insieme a quelli espressi dalla quarantia nel consueto processo al Teatro Satiro Off, hanno affidato le vesti del 73esimo Principe Reboano a Paolo dalla Via, detto El Ruspio, già Principe della Concordia nel 2022.

Paolo ha sfidato Stefano Scandola, detto el Molon e Reboano uscente, e Leonardo Bighignoli, detto el Leo, al suo debutto nel comitato benefico carnevalesco dei Filippini.
 

Un parallellismo

Nel frattempo, sabato, sono stati inaugurati nuovi allestimenti al Museo del Carnevale in via Procolo, al fianco della basilica di San Zeno, dedicato alla memoria del fondatore del Bacanal, Luigi d’Agostino. I visitatori, grazie a pannelli, maschere e costumi, e alle fotografie di Francesco Suppi, possono mettere a confronto due dei più famosi eventi del mondo: quello di Verona e quello di Venezia, il primo caratterizzato da 600 anni di storia e più di 130 comitati locali, il secondo tra i più antichi e conosciuti a livello internazionale.

A esattamente cent’anni dalla sua prima immagine fotografica, che risale al 1923 con Ermenegildo Dall’Ovo, il Museo rende inoltre omaggio alla maschera rappresentativa della storicità del Carnevale con fotografie del Papà del Gnoco. La terza parte del percorso espositivo omaggia invece «Quei turbolenti Anni ‘70», in cui la contestazione femminile è arrivata anche al carnevale scaligero, con il diritto al voto dell’elezione del Sire del Bacanal allargato alle donne sanzenati.
 

Una donna artista

Proprio a una donna, la pittrice veronese Alice Anti, è riservata la chiusura del percorso, tramite l’esposizione della sua prima mostra monografica. Il Museo è aperto a ingresso gratuito dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

Dichiara il presidente del Bacanal, Valerio Corradi, di ritorno da un viaggio in Spagna e a Roma con il Centro di Coordinamento Nazionale delle maschere italiane: «In dieci mesi il museo ha contato cinquemila visitatori, ora si punta a rinnovarsi con mostre tematiche tra tradizione e contemporaneità. Con il Coordinamento nazionale, invece, promuoviamo la costituzione di un inventario nazionale di tutela e valorizzazione delle maschere».

Chiara Bazzanella

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