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il processo

Omicidio Carol Maltesi, per il perito Davide Fontana è «sano di mente»

di Mario Pari
Depositata la perizia sul 44enne che uccise la giovane nel Milanese e la gettò in sacchi della spazzatura a Paline di Borno nel marzo dell’anno scorso.
Davide Fontana e Carol Maltesi, la vittima
Davide Fontana e Carol Maltesi, la vittima
Davide Fontana e Carol Maltesi, la vittima
Davide Fontana e Carol Maltesi, la vittima

Dati che «convergono». Dati che consentono di affermare che Davide Fontana è una persona «esente da patologie psichiatriche» e questo tanto ora quanto in passato. E nel passato di Fontana ci sono l’omicidio di Carol Maltesi, il depezzamento del suo corpo, conservato per due mesi e dieci giorni in un congelatore, l’abbandono in sacchi della spazzatura lasciati a Paline di Borno, a poca distanza dal confine con la provincia di Bergamo, e notati per caso da un passante. Quello che sarebbe stato per Fontana l’inizio della fine di un giallo seguito dal suo arresto, da parte dei carabinieri il 29 marzo del 2022 e la confessione. Ora con la perizia che stabilisce la capacità d’intendere e di volere di Fontana la pena rischia molto concretamente d’essere l’ergastolo.

L'omicidio a gennaio 2022

Il processo si sta celebrando a Busto Arsizio e riprenderà il 29 maggio con l’esame del perito e la discussione della pubblica accusa. La corte d’assise del comune in provincia di Varese è competente per quanto avvenuto a Rescaldina, nel Milanese dove vivevano, in due appartamenti, Carol Maltesi e Davide Fontana. L’omicidio avvenne in quello della vittima il 10 gennaio. Da parte di una persona che nel periodo che precede i fatti prova «sentimenti di un imminente abbandono» e allo stesso tempo «un forte risentimento». Sono secondo quanto contenuto dalla perizia, sentimenti di «rabbia e vendetta» in cui è «da rintracciarsi il movente».

La perizia psichiatrica

La perizia era stata chiesta dalla difesa di Fontana ed è stata affidata alla psicopatologa forense Mara Bertini che scrive: «La valutazione psicodiagnostica ha confermato l’assenza nell’esaminato di indicatori di natura psicopatologica, mettendo a fuoco risorse cognitive ed esecutive di buon livello e alcuni aspetti di fragilità personologica, che non è possibile negare, ma che non si inscrivono in un quadro di disturbo di personalità e che dunque non assumono valore di malattia né, tantomeno, di infermità mentale».

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Prossima udienza lunedì 29 maggio

Passaggi che saranno inevitabilmente al centro dell’udienza di lunedì prossimo, prima che prenda la parola l’accusa. Il processo sta quindi arrivando alle battute finali e quello della perizia è un passaggio fondamentale per le decisioni che verranno prese. In una vicenda avvenuta nel Milanese, scoperta in provincia di Brescia per la curiosità di un passante che ha poi chiamato i carabinieri. Una tragedia che però tocca anche Verona perchè nella provincia scaligera vive il figlio letto di Carol Maltesi. Lei avrebbe voluto lasciare Rescaldina per tornare da lui. Ha pagato con la vita.

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