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banchetti presi d'assalto

Mercatini di Natale, più cibo che regali: «Ma nei fine settimana gli affari vanno alla grande»

Brezel, speck e vin brulè attirano come sempre i golosi, fra alti e bassi gli stand che vendono oggetti di ogni tipo
Code agli stand gastronomici dei mercatini di Natale (Marchiori)
Code agli stand gastronomici dei mercatini di Natale (Marchiori)
Mercatini di Natale a Verona, 2-3 dicembre 2023 (foto Marchiori)

Brezel con speck e formaggio, patate tirolesi extra large e un'infinità di dolciumi e leccornie di ogni genere. Sono queste le principali attrazioni che, dal 16 novembre, stanno attraendo nei mercatini di Natale del centro sempre più visitatori e golosi. Tra un assaggio culinario e un vin brulé o una cioccolata calda per rinfrancare dalle temperature, molti si concedono anche qualche acquisto, sbirciando tra le proposte di ninnoli, saponette, candele o produzioni in lana.

«La gente è attratta ai mercatini principalmente dal cibo ma, visto che c'è, compra poi sempre qualche oggetto per addobbare la casa o fare un regalo», dicono nella casetta in legno di Cortile Mercato Vecchio in cui sono esposti oggetti in legno di varie misure. «Noi siamo un po' delusi», riferiscono invece da una postazione in piazza dei Signori in cui sono prodotti cosmetici naturali. «Giriamo tutto il nord Italia e a Verona stiamo vendendo la metà di quello a cui siamo abituati. È vero che ancora ci conoscono poco, ma stiamo aspettando il grosso dei turisti, per ora arrivano per lo più veronesi».

Vicino al banchetto Sofia e l'amica Chiara, che l'ha raggiunta da Mantova, si gustano un paio di brezel farciti. «Il food è un'esperienza ottima qui ai mercatini», confermano, confessando che ai regali pensano poco. Ivana Falchi vende gioielli sempre in piazza dei Signori, e per quanto le riguarda le cose girano bene.

«La disposizione delle casette è stata un po' modificata rispetto alle precedenti edizioni, ma non si nota, il clima è lo stesso», dice. «Nel fine settimana, come sempre, si fanno molti più affari, arrivano i turisti e le famiglie sono più ben disposte a fermarsi, guardare, scegliere e comprare». Anche palle di vetro dalla magica neve fluttuante piacciono, insieme alle campanelle in ceramica.

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Non solo veronesi

«Il Natale ha ingranato al meglio», riferisce Paola Cristofoli. «Durante la settimana si registra più calma ma nel weekend sono arrivati pullman da Brescia, Vicenza, Varese. Venerdì si sono visti parecchi americani, francesi e persino brasiliani. La soddisfazione non manca».

Ieri il via vai è stato all'apice fin dalle prime ore, anche grazie all'evento mattutino della Marcia del Giocattolo e al sole splendente. «Ci pare che il giro di gente sia simile a quello dell'anno scorso», dicono alla bancarella di dolci di Norimberga. «La gente non manca anche se forse l'anno scorso abbiamo avuto un po' più di soddisfazione», riferiscono invece dalla casetta in legno che propone infusi e tazze.

«Abbiamo dovuto aumentare un po' i prezzi per rientrare nelle spese e chi ci conosceva è un po' frenato. Vendiamo soprattutto tisane, mentre gli altri anni i clienti acquistavano l'intero corredo per fare dei regali ad amici e familiari. Non ci lamentiamo comunque, anche perché, oltre a molti veneti, ci raggiungono spagnoli, americani e gente di diverse nazionalità. È vero che l'attrazione principale resta il cibo, ma è difficile che chi gira tra le piazze allestite non faccia poi anche qualche compera da mettere sopra o sotto l'albero».

«Con i sapori si sperimentano gusti meno frequenti a Verona», commenta una coppia di giovani fidanzati. «Per i regali si cercano curiosità – in particolare artigianali e non omologate - difficili da trovare nei soliti negozi».

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Chiara Bazzanella

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