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«sorpresa» sotto l'albero

Rivoluzione mercatini di Natale: verso lo sfratto dal centro

Ipotesi di trasloco dei banchetti all’Arsenale o in zona San Giorgio. Ieri una riunione con le associazioni di categoria
Uno dei banchetti allestito in piazza dei Signori in occasione del Natale
Uno dei banchetti allestito in piazza dei Signori in occasione del Natale
Uno dei banchetti allestito in piazza dei Signori in occasione del Natale
Uno dei banchetti allestito in piazza dei Signori in occasione del Natale

I Mercatini di Natale si preparano a traslocare. Per esigenze di ordine e sicurezza, l’amministrazione punta a delocalizzarli togliendoli da piazza Dante e dai vicini Cortili e spostandoli in luoghi meno affollati e logisticamente più adatti ad accogliere il fiume di persone che ormai da oltre un decennio fa rotta nel cuore della città antica durante l’Avvento.

Le possibili nuove location

Tra i posti ritenuti più adatti, ci sarebbero lungadige San Giorgio – lungo la passeggiata che da Ponte Garibaldi si allunga fino a Ponte Pietra – e l’Arsenale, che già negli anni scorsi ha ospitato la pista di pattinaggio, le giostrine per i bimbi e alcune casette di legno, per lo più dedicate al food.

Ieri, 19 settembre, in Comune si è tenuto un incontro con più assessori, la vicesindaca Barbara Bissoli, e le associazioni di categoria per discutere la questione. Da parte dell’amministrazione, il riserbo è totale.

«Si tratta di incontri finalizzati a ottimizzare l’assetto (dei Mercatini, ndr) tenendo conto delle esigenze della città e dei cittadini e del tema sicurezza visti i grandi flussi», spiegano da Palazzo Barbieri. E anche il Comitato per Verona, organizzatore della manifestazione, e le associazioni di categoria non entrano nel merito. Ma la questione sta già tenendo banco.

Il bando prevede già un parziale decentramento

Il bando redatto per i Mercatini già prevede un parziale decentramento dell’evento. Cosa che infatti negli anni in parte è stata fatta sfruttando proprio la vasca dell’Arsenale e il giardino attiguo, ma senza intaccare il cuore della manifestazione. Di fatto, però, la ressa che in alcuni giorni paralizza la viabilità è rimasta invariata.

«Dobbiamo capire come meglio gestire e orientare i flussi, cambiando ad esempio gli itinerari dei bus navetta che non dovrebbero più fermare in piazza Bra per non congestionare alcune direttrici pedonali già molto affollate come via Mazzini. Siamo a disposizione, in modalità ascolto», spiegavano da Confesercenti prima dell’incontro.

A stretto giro, già martedì, gli addetti ai lavori torneranno a riunirsi. L’obiettivo è trovare la quadra che permetta da un lato di tenere i Mercatini nel cuore del centro storico, dall’altro garantire la sicurezza e la vivibilità della città antica. Al momento, le due posizioni appaiono distanti.

E se a Natale mancano ormai meno di 100 giorni, per i Mercatini che tradizionalmente aprono i battenti circa a metà novembre, il conto alla rovescia è decisamente più corto. 

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Ilaria Noro

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