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MARCO DE FAZIO

Il voto dei giovani: Marco, studente

di E.G.
Marco De Fazio
Marco De Fazio
Marco De Fazio
Marco De Fazio

Grazie al voto esteso anche a chi ha meno di 25 anni, per eleggere i senatori, «si colma un vuoto». Marco De Fazio, 22 anni, di Madonna di Dossobuono, studente in scienze politiche a Padova, è iscritto al Pd. In cui si è candidato in quarta circoscrizione. E plaude alla nuova possibilità di votare il Senato.

 

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Perché si colma un vuoto?

Perché ora la base elettorale che vota per il Parlamento è completa. Estesa a tutti gli aventi diritto. Io ho già votato per europee, regionali, comunali e ora per le politiche, per la prima volta. E sono contento di concorrere anche a votare il Senato. Inciderà molto, il voto dei giovani.

 

In che senso?

Si calcola che il voto degli elettori di età 18-25 anni incida per il 9 per cento in più, rispetto alle politiche del 2018. Mi pare un dato significativo. E al sud si calcola sarà ancora maggiore, l’incidenza.

 

Lei è del Pd, che ha stretto un accordo con Sinistra Italiana e Verdi, mentre Azione di Calenda si è staccato. Come vede la competizione?

Sono favorevole all’idea di un centrosinistra con un campo il più possibile largo, anche se è chiaro che incide molto la legge elettorale, in questa sfida.

 

Quali sono i punti, gli obiettivi, i programmi che, da giovane in particolare, le interessano di più?

Tutti quelli che mettono al primo posto le persone, soprattutto quelle più preoccupate per il futuro. E poi la lotta al caro bollette, i servizi, i diritti civili, l’Europa. La nostra società vive sempre di più nell’incertezza e quindi la politica dovrà dare risposte adeguate.

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