<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
L'intervista

Il prefetto: «Sicurezza? No ai presidi fissi, non sono efficienti. Meglio aumentare i passaggi di pattuglie»

Il prefetto Demetrio Martino preferisce ricalibrare i servizi delle forze di polizia nelle aree più calde della città «che resta sicura»
Il prefetto Demetrio Martino analizza la situazione sicurezza in città nell’ultimo periodo
Il prefetto Demetrio Martino analizza la situazione sicurezza in città nell’ultimo periodo
Il prefetto Demetrio Martino analizza la situazione sicurezza in città nell’ultimo periodo
Il prefetto Demetrio Martino analizza la situazione sicurezza in città nell’ultimo periodo

«Definire Verona una città insicura è ingeneroso. Stiamo parlando dell’11esima città più popolosa d’Italia che ha i problemi che hanno tutte le città di queste dimensioni. Riguardo agli episodi delle ultime settimane, stiamo parlando di tutti fatti che hanno visto l’individuazione dei responsabili da parte delle forze di polizia».

Il prefetto di Verona, Demetrio Martino non ha dubbi. Lo abbiamo interpellato dopo una serie di fatti: dal furto con resistenza in via dei Mutilati, alla rapina con scacciacani in via Nervesa, fino al furto in casa in via Camuzzoni, passando da quello all’Adigeo e all’Università. Episodi che hanno visto il pronto intervento delle forze dell’ordine e gli arresti o le denunce dei responsabili.

Comitato ordine pubblico e sicurezza

Oggi pomeriggio si terrà il Comitato ordine pubblico e sicurezza, ma il prefetto ci tiene a precisare: «Come ogni mercoledì pomeriggio. Non è stato convocato ad hoc». «Ci sono vari tipi di reati, come quelli che possono avvenire in prossimità della stazione ferroviaria, soprattutto nelle ore serali, è un dato di fatto che non riguarda soltanto questo capoluogo, ma non stiamo parlando di fenomeni di criminalità organizzata. Da sempre c’è una forte azione da parte delle forze di polizia, calibrata ogni settimana perchè oltre al Comitato che è composto anche dal presidente della Provincia e dal sindaco di Verona, che si riunisce per gli argomenti di maggior rilievo, poi c’è anche un altro organo che riguarda il prefetto nella qualità di coordinatore delle forze di polizia che riunisce i vertici a cadenza settimanale. Senza scomodare i vertici elettivi. Affiniamo, calibriamo meglio, sentiamo, valutiamo un po’ di circostanze e debbo dire che mi pare evidente che il controllo del territorio ci sia. Faccio l’esempio della telefonata della signora al 113 con l’arrivo della polizia con il ladro sorpreso ancora sul balcone di casa sua, così come anche con il ragazzo rapinato ed il successivo fermo dei tre minori».

Leggi anche
Furto nella notte al bar del polo universitario: inseguimento a folle velocità per le vie di Veronetta

Via dei Mutilati

E sull’ennesimo episodio avvenuto in via dei Mutilati il prefetto aggiunge: «Cercheremo di focalizzare meglio, se necessario, l’attenzione delle forze di polizia. Debbo dire che questo momento storico ci vede dover affrontare anche questa fascia di disagio legato alla presenza di stranieri per i quali magari si è concluso il percorso del riconoscimento dello status di rifugiato o di protezione internazionale con esito negativo. O di chi già destinatario di decreto di espulsione e per ovvie ragioni a livello nazionale, non può essere portato a termine direttamente. Ci sono molte ragioni che attengono a queste situazioni che sicuramente andrebbero migliorate e con le quali bisogna fare i conti. Noi il controllo cerchiamo di renderlo il più assiduo possibile anche grazie alla polizia locale del capoluogo presente su territorio H24, e cercheremo di dare ascolto alle segnalazioni che arrivano dai cittadini».

Leggi anche
Rapina al supermercato, giovane scoperto a rubare lancia bottiglie contro la guardia e i clienti / VIDEO

No a presidi fissi

Ma il prefetto è contrario ai presidi fissi, come da più parti politiche chiesto e anche dai residenti di via dei Mutilati, piazza Pradaval: «Il presidio fisso, tranne casi particolari di vigilanza di un obiettivo sensibile, non produce efficienza, perchè la singola pattuglia se ha il presidio fisso deve stare ferma lì. Non può essere utilizzata nel controllo dinamico del territorio. Non possiamo considerare un supermercato un obiettivo. Avere una pattuglia fissa significa che non può intervenire neanche a 50 metri, però l’assiduità dei passaggi da parte delle pattuglie varie di cui si compone il piano di controllo rende più sicura l’area e crea deterrenza. Fermo restando che la presenza di persone senza tetto o che vivono ai margini della società non vuol dire necessariamente aspetto criminogeno di per sè. Il furtarello per fame con qualche spintone alle guardie giurate, è cosa diversa da fatti di reato più gravi. Non possiamo generalizzare tutto quanto e considerarlo alla stregua di una criminalità aggressiva. Fermo restando che la risposta dello Stato c’è, come dimostrano gli interventi delle ultime settimane con l’individuazione dei responsabili». 

Leggi anche
Terrore nella notte: sorprende in casa il ladro, che le punta contro un coltello

Alessandra Vaccari

Suggerimenti