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La svolta

Fondazione Arena e Comune, trovato l'accordo sull'extralirica

Nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Dopo un anno di braccio di ferro, la pace sulla gestione di concerti rock-pop e televisivi
Il pubblico durante un concerto in Arena
Il pubblico durante un concerto in Arena
Il pubblico durante un concerto in Arena
Il pubblico durante un concerto in Arena

Un anno di braccio di ferro, qualche mese di prove d’intesa e due pasque. Tanto ci è voluto per arrivare alla «pace areniana» sui concerti extralirica. E proprio stasera, a poche ore dalla veglia pasquale, la pace definitiva, come anticipato nei giorni scorsi.

Nella sede di via Roma l’assemblea dei soci di Arena di Verona Srl, cioè la Fondazione Arena, ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione della società che gestisce i concerti rock e pop e gli spettacoli televisivi in Arena. E ora via alle stagioni 2024 e 2025 dei concerti e anche al maxipiano di lavori per la piena accessibilità dell’Arena in vista delle cerimonie olimpiche e paralimpiche del 2026 - finanziati con i 18 milioni del Pnrr - e proseguendo il rinnovo degli impianti e altri lavori finanziati con i 14 milioni dell’Art Bonus, da completare entro l’anno prossimo.

Si ritorna dunque allo «status quo», fatte cadere le vertenze giudiziarie, quindi con i concerti gestiti da Arena di Verona Srl, d’intesa con Fondazione Arena e Comune, e non, come da qualche mese a questa parte, direttamente dal Comune proprietario dell’Arena, affittata agli artisti. E con un Consiglio di amministrazione - dimessosi quello uscente - che passa da tre a cinque membri, con presidente Damiano Tommasi, sindaco e presidente della Fondazione Arena - al posto della soprintendente e direttore artistico della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, incarichi questi due che mantiene - quindi con consiglieri, confermati, Gianfranco De Cesaris Lenotti e Flavio Piva, e con le nuove entrate Marina Salamon e Barbara Ferro. Nel ruolo di direttore generale confermata Cecilia Baczynski.

Le nomine sono avvenute come detto in seguito alle dimissioni del cda in carica, come da accordi intercorsi tra Comune, Fondazione Arena e Arena di Verona Srl e perfezionati in un atto transattivo approvato dall’Amministrazione con delibera di Giunta.

Il passo compiuto oggi giunge dopo un anno travagliato sul fronte di Arena di Verona Srl. Cominciato nel marzo dell’anno scorso quando l’assemblea dei soci di Arena di Verona Srl - con il voto favorevole del socio unico, Fondazione Arena, rappresentato dalla Gasdia - deliberò una nuova composizione del cda di Arena di Verona Srl. Con Gasdia presidente e nel cda De Cesaris e Piva; direttore la Baczynski. Tommasi si oppose e da lì partì una vertenza giudiziaria che le parti, trovato un accordo, hanno chiuso, ora. Superando ogni precedente controversia, hanno formalizzato l’impegno a coordinare tra loro la programmazione degli eventi artistici, in maniera collaborativa e con largo anticipo, per assicurare il Comune obiettivo di gestire l’Arena.

«Un’intesa che non ha solo un sapore giuridico-operativo», sottolinea Tommasi, «ma che rappresenta un’occasione per rendere più forti le sinergie e la collaborazione con Fondazione Arena. Grazie all’ingresso di due nuove consigliere e grazie al loro contributo, anche per la professionalità e l’esperienza che le contraddistingue, sono convinto che si potrà dare ulteriore apporto alle attività culturali in campo per renderle sempre di più un fiore all’occhiello della città nell’interesse di tutti gli appassionati».

«La mia priorità è sempre stata la tutela degli interessi dell’Arena, del sistema spettacolo, dei suoi lavoratori e della città», dice il soprintendente Gasdia. «La soluzione gestionale varata oggi, di comune accordo, consentirà un lavoro sinergico per il bene del nostro meraviglioso teatro».

«Affronto con disponibilità ed entusiasmo», dichiara la neoeletta consigliera Marina Salamon, «Questa nuova esperienza perché vorrei rendermi utile alla città in cui vivo ormai da 25 anni. Ho fiducia che tutto ciò che accadrà in termini di nuove impostazioni e nuovi apporti nella gestione dell’extra lirica sarà positivo e sono pronta a collaborare in questa direzione».

«In questo momento sto facendo un’esperienza manageriale che punta a dare valore ad un patrimonio che è di tutti», evidenzia la neoeletta consigliera Barbara Ferro. «E mi entusiasma poter mettere a disposizione il mio know-how per un altro bene straordinario, qual è l’Arena di Verona, che può diventare sempre di più un valore aggiunto al servizio della città».

«Confermo la mia disponibilità a supporto del sistema spettacolo e il mio impegno da tecnico», aggiunge il consigliere Flavio Piva. «Sono orgoglioso di proseguire il grande lavoro fatto fino a oggi in Arena di Verona Srl, sulla scorta della lunga esperienza maturata in Fondazione Arena».

«Una riconferma per la quale ringrazio tutto il Consiglio di Indirizzo di Fondazione Arena», conclude il consigliere Gianfranco De Cesaris. «Un atto di fiducia che ci sprona a proseguire sul tracciato già delineato, per la valorizzazione e la tutela dell’Arena, uno dei palcoscenici all’aperto più importanti del mondo».

Enrico Giardini

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