<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Attività storiche

Enza mette tutti a nudo. «A me confidano anche i segreti»

Da 40 anni gestisce centri sauna «Non è stato facile all’inizio far capire questo lavoro ai miei genitori»
Record Enza Falavegna da 30 anni gestisce il Centro 
sauna
Record Enza Falavegna da 30 anni gestisce il Centro sauna
Record Enza Falavegna da 30 anni gestisce il Centro 
sauna
Record Enza Falavegna da 30 anni gestisce il Centro sauna

Una vita passata tra essenze, calore, acqua, benessere. Per quasi tutti a Verona, Enza Falavegna è «la sauna». Al punto che tanti neanche dicono vado a fare la sauna, dicono «vado dalla Enza».

Ed il suo Centro sauna in Basso Acquar ha compiuto trent’anni, anche se lei, prima gestiva un centro simile sotto la Torre Pentagona, altri dieci anni di vita là.

«All’inizio non è stato semplice far accettare il mio lavoro ai miei genitori, erano di origine contadina, quindi per loro era impensabile che si potesse fare un lavoro che avesse a che fare con il benessere, poi io sono anche la sorella di un prete, quindi figuriamoci. Così li ho portati in un centro benessere in Austria, e finalmente hanno capito cosa intendessi io», dice Enza, due meravigliosi e vivaci occhi azzurri che sono sempre stati la sua cifra, come gli orecchini di perle.

«Nella vita ho fatto quello che mi sarebbe piaciuto fare, far star bene le persone. Io arrivavo dalla sanità privata, ho fatto il corso di estetica, all’inizio facevo i massaggi. Fare le saune, il bagno turco aiuta a stare bene. Ed io quando i miei clienti mi ringraziano dopo qualche ora passata al centro, sono felice».

I clienti, tutti selezionati: «Questo è un ambiente particolare, bisogna avere mille occhi, ma qui dentro non si sgarra, lo sanno tutti. Se qualcuno disturba viene allontanato. Dopo qualcuno che ogni tanto da di matto c’è. Una volta per esempio abbiamo dovuto chiamare le forze dell’ordine. Un tizio è entrato vestito e con le scarpe, indossando un accappatoio sopra e non voleva saperne di uscire. Ma in tutti questi anni qui si è sempre rigati dritti, ne va della credibilità della mia azienda, qui da noi vengono anche religiosi».

Un stop forzato c’è stato con il Covid: «Economicamente è stato un disastro, ma ho potuto dedicarmi ai miei familiari. Un medico che viene al centro mi ha detto che fare le saune a 85 gradi sarebbe stato utile per depurare e disinfettare la pelle, ma si è capito dopo». Mentre facciamo l’intervista, nel salottino di ingresso del centro di via Basso Acquar, sembra di essere in via Mazzini il sabato pomeriggio, continuano ad arrivare clienti. «Questa è la mia casa, loro sono la mia famiglia», racconta Enza, «ero rimasta a casa quattro giorni per un’influenza non so quanti messaggi ho ricevuto. Qui si chiacchiera tanto, raccolgo segreti di tutti. Sono il confessore di molti. Sono in pensione da un paio di anni, ma sono ancora qui. Il mio unico sogno è avere qualcuno a cui lasciare questa attività, qualcuno che la porti avanti con lo stesso amore che le ho dato io».

Alessandra Vaccari
alessandra.vaccari@larena.it

Suggerimenti