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Il progetto

Via asfalto (e parcheggi) per lasciare spazio al verde: il comune di Verona punta sul «depaving»

Dopo il progetto approvato per Sacra Famiglia, ne emerge uno per la zona del parco Santa Teresa

Rimuovere l’asfalto dove possibile, per trasformare aree grigie e cementate in aree verdi. Questo l’obiettivo dell’amministrazione che, utilizzando la tecnica del «depaving», dopo il progetto approvato per piazzale Sforni, a Sacra Famiglia, con il collegamento di due porzioni di verde limitrofe, si è già messa in moto per ottenere il via libera ad altri due interventi già finanziati dal settore giardini. In entrambi i casi è però necessaria la variante urbanistica al Piano degli Interventi.


Parco Santa Teresa

Il primo progetto riguarda l’unione del parco Santa Teresa con il verde che verrà presto realizzato nei due lotti asfaltati, e al momento utilizzati come parcheggio, all’intersezione tra viale dell’Agricoltura e via Scuderlando.

Cogliendo la richiesta di comitati e numerosi cittadini e cittadine di creare un’unica distesa di verde, il settore strade e giardini ha già elaborato un progetto per la chiusura al traffico del tratto di via Ongaro che sfila proprio in mezzo ai due poli erbosi.

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«Purtroppo non possiamo agire subito, serve una variante urbanistica al Piano degli interventi per poter interrompere il traffico in via Ongaro e costringere le auto a svoltare in via De Sandre», dice l’assessore alle strade e ai giardini, Federico Benini. «Intanto trasformeremo l’area asfaltata in 17mila metri quadri di verde, in aggiunta ai 41.600  già adibiti a parco. Quindi, una volta conclusi la conferenza di servizi e tutti gli iter necessari, potremo procedere anche al collegamento pedonale tra i due parchi in cui verranno seminati a parco ulteriori mille metri quadri e sarà realizzato un percorso pedonale pavimentato in calcestre, un granulato simile alla ghiaia».
Il progetto prevede l’installazione di paletti dissuasori per proteggere il tratto di via Ongaro verso via De Sandre. Tra questa via e viale dell’Agricoltura resterebbero 29 posti auto e due stalli moto o bici, e ne sparirebbero circa 17. Nell’ipotesi di progetto le auto non potranno sbucare su viale dell’Industria. Si troveranno la strada sbarrata e dagli stalli potranno solo uscire nuovamente su viale dell’Agricoltura.


Marciapiedi

I costi si aggirano sui 48mila euro, mentre la riforestazione dei 17mila metri quadri, già approvata e che dovrebbe partire nel giro di uno o due mesi, prevede una spesa di 350mila euro, finanziata dall’Unione Europea Next Generation Eu nell’ambito del Pnrr. Nel frattempo a Palazzo si lavora per un ulteriore obiettivo, ossia rimuovere marciapiedi e asfalto anche in un tratto di via Marchesi, a Borgo Milano, trasformando circa 85 metri sul lato verso via San Marco, in area verde.

Lo si farebbe con la messa a dimora di alberi, prato, e la creazione di un percorso pedonale e ciclabile. La spesa è di 35mila euro. «Anche per questa progettazione dobbiamo predisporre una variante urbanistica al Piano degli interventi che trasformi l’area da strada a verde pubblico», evidenzia Benini. «Prima dell’anno prossimo non potremo quindi agire, ma l’intenzione generale è di recuperare più verde possibile tra le strade cittadine e liberare il suolo dall’asfalto ovunque sia possibile». 

Chiara Bazzanella

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