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Il nuovo Codice della strada

Stretta su cellulari e alcol alla guida. Altamura: «Sulle strade situazione pesante»

Il disegno di legge alle Camere. Consumatori e autoscuole: «Le forze dell'ordine vanno dotate di più risorse»

Multe più severe per chi usa il cellulare mentre è al volante e ritiro della patente immediato. Ma anche sanzioni più pesanti per la guida in stato di ebbrezza e dopo l’assunzione di stupefacenti. È la linea dura del governo contenuta nel disegno di legge sulla sicurezza stradale, approvato in questi giorni dal Consiglio dei ministri.

L’iter prevede adesso il passaggio parlamentare, che potrebbe richiedere diversi mesi, pertanto le modifiche adottate non entreranno in vigore subito, ma solo dopo la convalida di Camera e Senato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Un salasso per chi guida al cellulare

«Per chi viene sorpreso a utilizzare il cellulare alla guida è previsto un inasprimento delle sanzioni, che passano dalla fascia 165- 660 euro a 422-1.697 euro», spiega il comandante della polizia locale Luigi Altamura. «Inoltre, viene introdotta la sospensione immediata della patente da 15 giorni a due mesi, con decurtazione di 5 punti fin dalla prima violazione».

In caso di recidiva nel biennio inoltre, oltre alla sospensione della patente da 1 a 3 mesi, si dovrà pagare una somma da 644 a 2.588 euro, con 10 punti in meno sulla patente. «Le novità vanno nella direzione richiesta, ma trattandosi di un disegno di legge, si dovrà attendere mesi, forse anche un anno, prima che le modifiche diventino effettive. Basti pensare a quanto avvenuto con la legge sull’omicidio stradale, entrata in vigore dopo due anni e mezzo», prosegue Altamura.

Alcolock 

«Avrei auspicato, piuttosto, un decreto legge immediatamente esecutivo, perché la situazione sulle strade è particolarmente pesante». Tra le altre novità, il divieto assoluto di assumere alcolici a seguito di condanne per reati specifici e l’obbligo di installare sulla propria auto un «alcolock», un dispositivo che impedisce al motore di accendersi se il tasso alcolemico del conducente è superiore allo zero.

Il nuovo disegno di legge, inoltre, introduce la sospensione della patente di guida da 7 a 15 giorni (o da 14 a 30 se si provoca un incidente) agli automobilisti con un punteggio sulla patente inferiore a 20 punti, in particolare nel caso di violazioni che statisticamente producono più incidenti, come il mancato rispetto dei segnali di senso vietato, di divieto di sorpasso o il superamento dei limiti massimi di velocità di oltre 10 chilometri orari (e di non oltre 40 km orari).

«Autovelox selvaggi»

Infine, una delle misure più attese è lo stop agli autovelox selvaggi, «usati solo per fare multe», come ha spiegato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Le nuove regole vanno verso «una definizione stringente sulle specifiche tecniche degli apparecchi e sul loro posizionamento». Ed è proprio su questo tema che intervengono le associazioni di consumatori.

«Finora ogni Comune era libero di installare gli autovelox a proprio piacimento», è il commento di Giorgio Giacomini della direzione Adoc. «Se l’obiettivo è quello di ridurre i pericoli per chi guida, va bene. Ma spesso questa finalità viene tradita dall’intenzione di colpire quanti più automobilisti possibile». Gli fa eco Davide Cecchinato, presidente di Adiconsum Veneto. «Ogni volta che viene installato un autovelox, piovono una marea di multe e di ricorsi e ciò dà la misura di quanto questo intervento sia inadeguato. Questi dispositivi devono essere correttamente posizionati e installati», osserva Cecchinato, che ci tiene a sottolineare anche un altro aspetto.

Adiconsum: «Approccio sbagliato»

«Le novità introdotte dal disegno di legge prevedono un inasprimento delle sanzioni, quando invece bisognerebbe aumentare la rete dei controlli, perché è ciò che fa la vera differenza». Secondo il presidente di Adiconsum, insomma, l’approccio del governo è sbagliato. «Tutti siamo utenti della strada e tutti vediamo automobilisti con il cellulare, ma i controlli sono pochi. Le forze dell’ordine fanno già del proprio meglio e andrebbero messe nelle condizioni di essere più presenti sul territorio».

Della stessa opinione Benedetto Martorana segretario provinciale Confarca, Confederazione autoscuole riunite. «Il nuovo disegno di legge introduce un irrigidimento del sistema sanzionatorio, ma a ciò dovrebbe seguire anche un’intensificazione dei controlli», commenta Martorana. «I fondi e le risorse per le forze dell’ordine ci sono?». Secondo Martorana è poi fondamentale puntare sull’educazione stradale fin dalla più tenera età «con docenti specializzati in educazione stradale, che abbiano effettuato un percorso pedagogico». 

Manuela Trevisani

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