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L’ALTRO FRONTE

E gli universitari protestano: «Una stanza? 480 euro al mese»

Gli alloggi sono aumentati del 10 per cento. Verona sesta in Italia. Il quartiere più economico è Porto San Pancrazio, i più costosi sono Borgo Roma e Veronetta
Una giovane cerca un appartamento e, a sinistra, la protesta di una studentessa in tenda davanti al Politecnico di Milano
Una giovane cerca un appartamento e, a sinistra, la protesta di una studentessa in tenda davanti al Politecnico di Milano
Una giovane cerca un appartamento e, a sinistra, la protesta di una studentessa in tenda davanti al Politecnico di Milano
Una giovane cerca un appartamento e, a sinistra, la protesta di una studentessa in tenda davanti al Politecnico di Milano

La protesta degli universitari accampati di fronte al Politecnico di Milano e al rettorato de La Sapienza di Roma tocca un nervo scoperto anche per chi ha scelto di vivere e studiare a Verona ed è finito nel vorticoso mondo degli affitti da incubo per i fuori sede. Le lezioni non sono ancora terminate e in mezzo ci sono gli esami della sessione estiva da affrontare, eppure ragazzi e ragazze sono già alla ricerca di un alloggio per il prossimo anno accademico 2023/24, nella speranza, muovendosi per tempo, di accaparrarsi qualcosa a prezzi contenuti o comunque sostenibili.

«Cerco stanza singola per ottobre, vi prego aiutatemi». «Cerco casa a partire da settembre, la zona è indifferente». «C'è qualcuno che vorrebbe organizzarsi per cercare un appartamento da dividere?». Gli appelli piovono sulle pagine social e sui canali telegram che raccolgono le richieste e le offerte di affitto per i fuori sede, per i quali il posto letto continua ad essere un sogno proibito.

In tutta Italia i canoni sono elevati. Verona - con i suoi 480 euro di costo medio mensile - si pone al sesto posto di una classifica nazionale che va dagli 330 euro mensili a Pisa agli 810 di Milano.

«Anche a Verona la crisi abitativa morde il freno», conferma Laura Bergamin, referente del sindacato studentesco Udu (Unione degli universitari).

 

I costi per una stanza a Verona

«Sul libero mercato il prezzo medio di una stanza singola è arrivato a 400-450 euro al mese, utenze escluse. Una cifra che non è di certo alla portata di tutti, specialmente perché non è l'unica che i fuorisede devono affrontare. Probabilmente paghiamo lo scotto di vivere in una città prevalentemente turistica, dove il mercato immobiliare fa fatica a tenere il passo con le richieste degli studenti».

La business unit di Immobiliare.it specializzata in studi di mercato, Immobiliare.it Insight, ha evidenziato anche a Verona una significativa spinta al rialzo dei prezzi per le stanze. Qui il canone medio mensile è cresciuto del 9,9% rispetto a un anno fa.

La mappa dei quartieri più costosi

Informalmente, gli attivisti del sindacato studentesco Udu (Unione degli universitari) hanno mappato i quartieri in base al costo degli affitti: Porto San Pancrazio sembrerebbe più a buon mercato, invece – e non sorprende – i prezzi più alti si trovano a Borgo Roma e a Veronetta, dove insistono i due poli universitari principali. La colpa è di un mix di fattori.

Con la fine delle restrizioni anti Covid, e dunque anche della possibilità di seguire le lezioni da remoto, gli studenti fuori sede sono tornati a popolare i centri universitari, innescando la ripresa del mercato delle locazioni. Per esempio a Verona, dove l'offerta di stanze singole è superiore soltanto del 4% rispetto a un anno fa, la domanda è cresciuta del 63%, raggiungendo se non addirittura superando lo standard pre pandemia.

A ciò si aggiunge l'inflazione, che ha fatto schizzare alle stelle il prezzo degli affitti. Il tema in realtà è antico, come dimostra la scelta del Piano nazionale di ripresa e resilienza di destinare 960 milioni di euro all’housing universitario con l’obiettivo di reperire 60mila posti letto in più. Per ora ne sono arrivati 8.500. Per scovare gli altri si punta coinvolgere l'intero sistema pubblico, oltre agli operatori privati.

Nuovi alloggi in vista nel quartiere Filippini

Qualcosa si è mosso a Verona in seguito all'accordo che il Comune e l'Esu hanno stipulato la Fondazione Camplus, proprietaria di un immobile nel quartiere Filippini che verrà riqualificato e in parte destinato a nuovi alloggi per studenti universitari, in attuazione dei finanziamenti Pnrr. Una cosa è certa: «il problema non va sottovalutato», afferma Bergamin.

«Se le università perdono studenti, le città perdono competitività. Quasi certamente anche il prossimo anno accademico, qui a Verona, avremo ragazzi e ragazze costretti a ripiegare sui B&B almeno per un periodo, in attesa che si liberino posti letto».

A proposito di anno accademico: per inaugurarlo, la settimana prossima, arriva a Verona la ministra dell'Università e ricerca Anna Maria Bernini. «Al governo chiediamo impegno e investimenti per garantire il diritto allo studio», sottolinea la referente dell'Udu di Verona.

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Laura Perina

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