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Venardi gnocolar

Sfilata saltata, spunta il retroscena di una mail spedita il giovedì. Sale la tensione fra Comitato e Comune

Si tinge di giallo l'annullamento della sfilata del Venardi Gnocolar. E non è detto si possa trovare un'altra data
Il carnevale in piazza San Zeno
Il carnevale in piazza San Zeno
Il carnevale in piazza San Zeno
Il carnevale in piazza San Zeno

Mosse e contromosse. Date, annunci e qualche stoccata. Dopo che la sfilata dell’altro giorno è saltata, ad oggi sembra davvero difficile trovare una nuova data per il carnevale veronese. 
Dal comitato del Bacanal, che organizza la manifestazione, l’ipotesi avanzata era quella di venerdì prossimo, ma, spiega il presidente Valerio Corradi: «Dall’amministrazione abbiamo ricevuto una risposta negativa. Noi comunque abbiamo dato piena disponibilità». A stretto giro la risposta dell’assessore alla cultura Marta Ugolini: «I nostri telefono sono accesi. Ma prima è doveroso far chiarezza su quanto accaduto. E comunque non è arrivata nessuna nuova richiesta ufficiale». 


La mail della vigilia

La sfilata, venerdì, è stata annullata poco prima rispetto al cronoprogramma. Tanto che Ugolini spiega: «Abbiamo ricevuto la notizia ufficiale alle 13.21» e cioè ventiquattro minuti prima del via. Ma era già dal giorno prima che si parlava di eventuali rinvii e di maltempo. 
Corradi, infatti, aveva mandato una mail alla vigilia del Venardì Gnocolar, alle 11.15. Comunicazione indirizzata sia al sindaco Damiano Tommasi sia all’assessore Ugolini. Nella mail il presidente del Comitato proponeva, in caso di maltempo, di spostare l’evento al 16 febbraio, venerdì prossimo, «con le medesime autorizzazioni». Il tutto, proseguiva la mail, per salvaguardare una tradizione secolare. Se la risposta dell’amministrazione fosse stata negativa, quindi, il Comitato aveva fatto sapere che non ci sarebbero stati problemi. Si tratta, dopo tutto, di un evento impattante e non facile da spostare. Ma - continuava la mail - lavorando insieme si sarebbe trovata una soluzione.
Alle 15.59 di quello stesso giorno era arrivata la risposta firmata dalla Ugolini. Nella mail l’assessore faceva sapere di essersi confrontata con gli uffici, ma che erano emerse delle criticità per pensare ad un cambiamento di data. Nella replica Ugolini aggiungeva di «confidare» nella fortuna che da sempre accompagna il carnevale. 

Il retroscena 

«Per mesi», sottolinea Ugolini, «il sindaco ha chiesto al Comitato quale sarebbe stato il piano “B“ in caso di maltempo, ma non ha mai ricevuto una risposta. Inoltre c’è tutta la questione sicurezza, che ha un peso». Il contrattacco di Corradi è secco: «Abbiamo fatto tanti eventi in preparazione della sfilata del Venardì Gnocolar e il sindaco Tommasi non si è mai presentato». 
Segno, nemmeno troppo velato, che le posizioni tra palazzo Barbieri e Porta San Zeno sono distanti da tempo. Tanti, quindi, gli elementi da chiarire, gli angoli da smussare. È chiaro, e su questo sono d’accordo entrambi, che trovare una nuova data diventa difficile soprattutto dal punto di vista di sicurezza e organizzazione. «Ci sono tanti aspetti da mettere in conto», precisa Ugolini, «dall’uscita anticipata delle scuole, ai cantieri sulle strade del corteo, fino ai percorsi dei mezzi di soccorso e tutta una serie di altri costi. Non sono cose che si decidono in poco tempo». 

Una nuova data

«Abbiamo fatto sapere che siamo disponibili a trovare una soluzione alternativa», ribatte l’indomani della sfilata annullata Corradi. Tanto che, aggiunge il presidente del Bacanal: «La nostra è una apertura per trovare un giorno, anche oltre quello specificato nella mail di giovedì scorso». 
Qualcosa, però, non collima. «Ad oggi non è stata presentata nessuna richiesta ufficiale», replica infatti Ugolini. Che però aggiunge: «I nostri telefoni sono sì accesi, ma prima bisogna fare chiarezza su quanto successo l’altro giorno. Il maltempo ha creato un disagio, ma ci sono anche altre ragioni che vogliamo capire prima. Abbiamo lavorato tanto per la sfilata e chi ci dipinge come l’amministrazione che vuole distruggere le tradizioni, non ha a cuore la città». Trovare una nuova data non è dunque semplice: «Noi abbiamo una priorità rispetto ad altri eventi in provincia, se si trovasse un’alternativa. Chiaro che sarebbe diversa, mancherebbero tutte le maschere nazionali», conclude Corradi.

Nicolò Vicenzi

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