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la domenica «caregota»

Il centro non rinuncia al carnevale: Re Teodorico con la sua corte sfila alla Carega

Una sedia impagliata per trono e tanta voglia di divertirsi in piazzetta San Mamaso
Da sinistra, Piergiorgio Troccoli veste i panni di Re Teodorico, Andrea Alban, Alberto Recchia, Elisabetta Molon (Cerpelloni)
Da sinistra, Piergiorgio Troccoli veste i panni di Re Teodorico, Andrea Alban, Alberto Recchia, Elisabetta Molon (Cerpelloni)
Carnevale, sfilata alla Carega (Cerpelloni)

Una sedia impagliata per trono e tanta voglia di divertirsi in piazzetta San Mamaso. Alla Carega tutto è pronto e il Comitato carnevale conferma la sua domenica di festa (oggi, domenica 11 febbraio 2024) con l’invito a fermarsi anche per cena presso gli stands gastronomici.

A vestire i panni di Flavius Theoderīcus n.55 è Piergiorgio Troccoli e con la sua corte sarà in testa alla sfilata che alle 18 partirà da Piazza delle Erbe e raggiungerà il cuore del rione stretto tra il Duomo e la Chiesa di Sant’Eufemia percorrendo corso Sant’Anastasia, via Rosa, via Giuseppe Garibaldi, via Sole, via Sant’Egidio, via San Mamaso.

L’arrivo di Re Teodorico con altre maschere del Carnevale Veronese sarà preceduto dalla presenza dei pagliacci (dalle 16 alle 17.30) in piazzetta San Mamaso e in Corte Quaranta, rese pedonali per l’occasione con altre aree del borgo. Ad intrattenere nell’attesa della venuta del corteo mascherano salirà in consolle dj Giallo.

Più tardi, dalle 19 alle 23, si esibiranno sul palco i Something Else, una giovane realtà musicale, e Poll Moll, musicista e cantautore.

«È un po’ il carnevale rappresentativo del Centro storico», dice Alberto Recchia, presidente del Comitato benefico Carega-Centro storico «Cor de Verona». «La domenica “caregota” è tra le tradizioni più tipiche del nostro comitato e per questo c’è molta attesa, ma anche alle altre manifestazioni più recenti c’è molta partecipazione. Nel nostro rione si viene volentieri, perché pur avendo la tipicità di essere il più antico della città ha pure la caratteristica di non essere “confusionario” come lo possono essere altre zone».

«C’è sempre più vivacità anche per la collaborazione di artigiani e commercianti», prosegue Recchia. «Non c’è solo un’attrattiva dal punto di vista economico, ma il rione offre anche interessi culturali e turistici. C’è una proposta di frequentarlo con la possibilità di sostarvi e le persone che lo visitano ritornano volentieri».

Storia e tradizione sono alla base di un progetto per un nuovo programma di eventi destinati al periodo estivo. «Ci stiamo preparando a un percorso costante nei mesi di giugno e settembre con un calendario che si concluderà con la “Carega in Tavola”», dice Recchia. «Vorremmo utilizzare il Chiostro di Sant’Eufemia per proporre serate a tema con musica, teatro e poesia affinché il rione possa diventare un punto di riferimento anche in momenti diversi da quelli fissati dal nostro tradizionale calendario».

Nella videointervista Alberto Recchia, presidente del Comitato benefico Carega-Centro storico «Cor de Verona»

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Marco Cerpelloni

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