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Il decreto del Governo

Asili nido, oltre 23 milioni destinati al Veronese. Ma vanno creati (e in fretta) mille nuovi posti

di Francesca Lorandi
Nella graduatoria del ministero ci sono 37 Comuni con una copertura inferiore a un terzo. Tempi stretti per ottenere i finanziamenti
Bimbi in un asilo nido
Bimbi in un asilo nido
Bimbi in un asilo nido
Bimbi in un asilo nido

Oltre 23 milioni di euro destinati alla provincia di Verona: per ottenerli è necessario però creare 976 nuovi posti negli asili nido. È quanto stabilito dal Piano del ministero dell’Istruzione e del merito, tramite avviso pubblicato con decreto n. 79 del 30 aprile: in totale 734,9 milioni di euro per incrementare i posti al fine di migliorare l’offerta educativa sin dalla primissima infanzia.

Alla base la consapevolezza del Governo che, per combattere la denatalità e incentivare l’occupazione femminile è necessario investire su un sistema di welfare adeguato. Che deve partire, appunto, dalla fascia 0-2 anni.

È a quel target che si rivolge il nuovo bando per attivare 3.720 posti in 14 città metropolitane (a prescindere dall’attuale numero di posti nei nidi) e ulteriori 27.558 posti in 1.882 Comuni medi e piccoli con più di 60 bambini, ancora lontani dal target di copertura del 33% (33 posti disponibili ogni 100 bambini 0-2 anni) richiesto a livello europeo e previsto per il 2027 come livello essenziale della prestazione, secondo la legge di Bilancio 2022: in provincia di Verona, ad oggi, più di un Comune su tre non raggiunge questo target.

Sono infatti 37 quelli inseriti nella graduatoria allegata al decreto, individuati tenendo conto dei dati Istat relativi all’attuale numero di posti, alla popolazione residente e al numero dei bambini tra gli 0 e i 2 anni.

QUI I COMUNI VERONESI DESTINATARI DEL PIANO ASILI NIDO

La graduatoria

Entrando nel dettaglio, sei sono i Comuni veronesi inseriti nel blocco dei primi 387, per i quali l’avviso individua la priorità di assegnazione. San Giovanni Lupatoto è quello al quale è destinata la cifra più alta, 1,4 milioni per la creazione di 60 nuovi posti, seguono Bussolengo (720mila euro per 30 posti), Valeggio sul Mincio (864mila euro, 36), Pescantina, San Martino Buon Albergo e Cerea (720mila e 30 posti). Ciascuno di loro potrà richiedere una flessibilità pari a una riduzione massima del 20% dei posti attivabili, con una proporzionata riduzione anche del finanziamento. Per gli altri 31 Comuni veronesi il Governo ha previsto 18,2 milioni di euro a fronte di 730 posti da creare.

Corsa contro il tempo

Per aderire gli enti locali hanno meno di un mese, considerando che, entro il prossimo 31 maggio, vanno chiusi istruttoria e autorizzazione da parte dell’unità di missione del Mim per il finanziamento. Successivamente, entro il 31 ottobre 2024, i Comuni dovranno aggiudicare i lavori nel rispetto del cronoprogramma e delle procedure contenute nell’accordo di concessione. Per rendere l’idea, il Comune di San Giovanni Lupatoto si è già messo in moto, ma il progetto è tutto da costruire.

«La notizia è arrivata solo pochi giorni fa», ammette l’assessore all’Istruzione Debora Lerin, «pertanto l’amministrazione dovrà effettuare ogni tipo di valutazione, non ultima di congruità economica del finanziamento rispetto al costo, in tempi brevissimi, considerato il limite di fine mese per la risposta e ancor più i termini divenuti ormai strettissimi per il compimento dell’opera previsti dal Pnrr». Probabile quindi che non tutte le risorse previste per i singoli Comuni andranno utilizzate: ecco perché, spiega il ministero, «potranno candidarsi anche Comuni più piccoli di quelli individuati, e con una minore popolazione residente nella fascia 0-2 anni, aggregandosi con Comuni limitrofi mediante convenzione». 

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