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Istruzione

Tempo di scelte per 8.400 studenti di terza media: aperte le iscrizioni al prossimo anno scolastico

di Laura Perina
A Verona circa la metà preferisce i licei, gli altri si dividono fa istituti tecnici e commerciali
Alunni in una classe di informatica
Alunni in una classe di informatica
Alunni in una classe di informatica
Alunni in una classe di informatica

Con la fine delle festività natalizie e la ripartenza delle lezioni, via alle iscrizioni al prossimo anno scolastico 2023/24. E per circa 8.400 studenti veronesi di terza media che frequentano i plessi statali si è aperta ieri mattina, 9 gennaio, la possibilità di indicare la scuola superiore che frequenteranno a settembre.

 

L'iscrizione solo online

La domanda di iscrizione si presenta solo online, tramite il sito del ministero dell'istruzione. Si accede al sistema utilizzando le credenziali Spid, la carta di identità elettronica o lo Eidas (Electronic Identification Authentication and Signature). Lo stesso iter va seguito per presentare richiesta di iscrizione in prima elementare o in prima media. C'è tempo fino al 30 gennaio.

In caso di overbooking, ogni scuola crea una lista d'attesa secondo criteri votati in consiglio d'istituto. Può essere data la precedenza a chi risiede nello stesso Comune in cui si trova la scuola prescelta, oppure a chi ha fratelli o sorelle che frequentano lo stesso istituto. A ogni buon conto, se la domanda viene rifiutata per mancanza di posti disponibili, verrà inoltrata a un'altra scuola che la famiglia ha inserito tra le preferenze. Per ogni studente, infatti, potrà essere effettuata l'iscrizione a un solo istituto, ma potranno essere indicate altre due scuole nelle preferenze.

«Il consiglio è di inserire almeno una seconda opzione, per evitare l'eventualità di dover compiere una scelta di ripiego all'ultimo momento. Questo passaggio è meno scontato di quanto sembri, eppure negli anni abbiamo constatato che aiuta i ragazzi ad essere più flessibili, specialmente se è stato preparato adeguatamente», spiega Laura Donà, coordinatrice dei dirigenti tecnici dell'Ufficio scolastico regionale del Veneto nonché co-ideatrice e co-curatrice della guida “Le strade per il futuro“ dedicata all'offerta scolastica e formativa del territorio scaligero.

 

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Elementari e medie

Come detto, la scelta di una nuova scuola riguarda anche le famiglie degli alunni che devono andare in prima elementare e in prima media, circa 7.500 in quest'ultimo caso. Ma mentre per la primaria e la secondaria di primo grado basta individuare l'istituto, per la scuola superiore la decisione si complica, poiché bisogna scegliere anche l'indirizzo da seguire.

 

I più scelti

Un anno fa si è iscritto al liceo il 49,84% degli alunni che hanno fatto il salto dalle medie alle superiori. Il 36,33% ha scelto un istituto tecnico, il 13,83% un istituto professionale. Verona è al secondo posto, dopo Padova, per numero di studenti che optano per un percorso liceale e questo dato può essere letto anche in rapporto alla presenza, nelle due province, di due atenei di rilievo con un'ampia offerta di percorsi di laurea.

L'indirizzo liceale più richiesto è stato lo scientifico con opzione scienze applicate, quello in cui l'informatica ha sostituito il latino. Per quanto riguarda questi ultimi, nelle scelte ha prevalso il percorso di amministrazione finanza e marketing. Invece chi si è iscritto al professionale ha optato soprattutto per i settori enogastronomia e ospitalità alberghiera, servizi per la sanità e l'assistenza sociale, manutenzione e assistenza tecnica.

 

I numeri del sistema scolastico veronese 

Pur “alleggerita“ dal calo demografico, la nostra provincia conta il più grande sistema scolastico statale del Veneto, dopo quello di Vicenza. Qui si concentra quasi un quinto degli studenti della regione, più precisamente il 19%. In termini assoluti si parla di 107.284 bambini e ragazzi distribuiti in 5.155 classi, così suddivisi: 7.246 nelle scuole dell'infanzia, 38.256 alla primaria, 25.219 alla secondaria di primo grado, 36.536 alla secondaria di secondo grado.

A questi si aggiungono 23.604 bambini e ragazzi che frequentano le scuole paritarie, la stragrande maggioranza dei quali è iscritta alle scuole dell'infanzia (14.867) che nel Veronese costituiscono la gran parte dell'offerta educativa. Tuttavia da un anno scolastico all'altro, per effetto della denatalità, Verona ha perso quasi mille alunni, più precisamente 903. Da settembre 2021 a settembre 2022 si sono iscritti alle scuole dell'infanzia statali 186 alunni in meno, 528 in meno alla primaria, 48 in meno alla secondaria di primo grado, 201 in meno alle superiori.

Un calo avvertito anche nella scuola paritaria, comparto che da un anno all'altro ha registrato complessivamente 230 iscritti in meno. Il confronto è sui dati «al via» degli anni scolastici 2021/22 e 2022/23.

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