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Sicurezza

Aggressioni nei Pronto soccorso, 92 casi nel 2023: l'Azienda ospedaliera mette le telecamere

Il dg Bravi: «Numeri che non parlano di allarme, ma non li sottovalutiamo»
Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Borgo Trento
Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Borgo Trento
Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Borgo Trento
Il Pronto Soccorso dell'ospedale di Borgo Trento

I quattro Pronto soccorso dell'Azienda ospedaliera di Verona (Aoui) rispondono ogni anno alle urgenze di circa 122mila persone. Borgo Trento, anche per la presenza del Trauma center provinciale, registra il maggior numero di accessi, 55mila all’anno con una media di circa 150 persone al giorno; Borgo Roma 38mila pazienti l’anno, 108 al giorno; i due Pronto soccorso nell’Ospedale della Donna e del Bambino sono il Pediatrico dove transitano 20 mila pazienti all’anno e presta aiuto a circa 57 bambini al giorno; e Ostetrico – Ginecologico con circa 10mila pazienti all’anno, che corrispondono a 27 pazienti al giorno.

A fronte di numeri così grandi, gli episodi di aggressioni, verbali o fisiche, agli operatori sanitari, sono stati 92 nel 2023, soprattutto verso gli infermieri (67 casi, il 72,8%). Di qui la decisione di installare delle telecamere nei Pronto soccorso. 

«I nostri numeri non dipingono una situazione di particolare allarme. Ma i dati statistici spesso dimenticano un aspetto importante, che è la tranquillità di chi svolge il proprio lavoro - spiega Callisto Marco Bravi, direttore generale Aoui - Per questo, la nostra Azienda non sottovaluta il tema della sicurezza, e recentemente abbiamo accolto la richiesta di installare nuove telecamere all’interno di tre Pronto soccorso. Questa misura si somma a postazioni di Polizia, vigilanza armata presente in forma stabile in PS nelle ore serali e notturne e Ronda dinamica che sorveglia le aree ospedaliere».

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