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Violenza

Rapina al bancomat, donna aggredita finisce all'ospedale

Una donna scaraventata a terra, operata per una frattura al braccio, ne avrà per mesi. Il fatto è accaduto alle 19,30 in pieno centro
Via della Valverde, il bancomat della tentata rapina e aggressione
Via della Valverde, il bancomat della tentata rapina e aggressione
Via della Valverde, il bancomat della tentata rapina e aggressione
Via della Valverde, il bancomat della tentata rapina e aggressione

Tentata rapina in via della Valverde a Verona. La vittima, una donna, è stata buttata a terra e ieri mattina era in sala operatoria per la frattura della testa e del collo dell’omero. Una prognosi iniziale di 30 giorni e serviranno almeno tre mesi di fisioterapia per recuperare completamente.

È questo il bilancio di quanto avvenuto in via della Valverde 1, allo sportello della Bper che è all’angolo tra Valverde e Pradaval, giovedì alle 19.30. La donna che abita in zona stava andando a fare bancomat.

 

Il racconto

«Mia moglie aveva appena tirato fuori il portafogli dalla borsetta e stava accingendosi a fare bancomat quando si è sentita strattonare da dietro, come quando qualcuno ti fa uno scherzo per farti prendere paura, ma si è ritrovata per terra. Ha iniziato ad urlare e la persona che l’aveva aggredita, supponiamo per rapinarla, è scappata. Lei dice che poteva essere un ragazzo, indossava una felpa, ma non l’ha visto in faccia perchè è stata buttata per terra in avanti».

Sono scattate le chiamate al 118, nel frattempo la donna è stata raggiunta da un amico di famiglia che vedendo una pattuglia della polizia passare si è sbracciato per attirare attenzione.

 

Sala operatoria

«Mia moglie è stata operata sabato stamattina, un intervento che è andato bene, ma ne avrà per mesi», aggiunge il marito, «lei è sotto choc, spaventata. E questa cosa non sarà facile da superare. Non ha neanche fatto a tempo a capire cosa le è capitato, perchè si è ritrovata a terra all’improvviso e poi questo soggetto, ripeto, che supponiamo giovane per l’abbigliamento, non si è portato via nè la borsetta, nè il portafogli. Forse era drogato o ubriaco, magari non si ricorderà neanche quello che ha fatto. Quello che fa più rabbia è il fatto che si tratta di un episodio violento avvenuto in centro e in un orario in cui ancora le persone sono per strada. Noi cittadini non ci sentiamo tutelati, questa non è una città che può essere definita sicura».

Aggiunge l’uomo: «Il nostro primo pensiero è stata mia moglie e la sua salute, la settimana entrante andremo a sporgere denuncia. Ai poliziotti delle Volanti abbiamo dato i dati e hanno verbalizzato l’accaduto. Da cittadini chiediamo che ci sia un maggiore presidio di certe zone della città, anche come deterrente e anche più illuminazione. Un tempo c’erano i militari in Bra, e per un periodo anche fissi nei giardini di Pradaval, non è poca cosa, perchè il fatto che ci siano delle divise fa sentire maggiormente protetti noi cittadini e serve da deterrente a chi invece è nella nostra città per commettere delitti».

 

Il triangolo

Purtroppo da anni la zona di Pradaval, Volto San Luca, Piazzetta Arditi è mal frequentata, come dimostra anche l’accoltellamento tra marocchini di alcuni giorni fa per cui sono stati identificati, dalla polizia due soggetti, uno dei due aveva anche hashish. Ed uno aveva appena ricevuto lo status di rifugiato. I due si sono presi a colpi di posacenere e taglierino tra Pradaval e Volto San Luca.

Alessandra Vaccari

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