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L’insegnante scomparso a 100 anni

Addio a don Luigi Pretto, massimo esperto di Dante

Sandro Corazza, Superiore della Pia Società: «Esigente e rispettoso si è dedicato con passione all’educazione e all’insegnamento. Fratello talvolta scomodo, ma schietto e appassionato del carisma di don Mazza»
Don Luigi Pretto, prete della Pia Società di Don Mazza
Don Luigi Pretto, prete della Pia Società di Don Mazza
Don Luigi Pretto, prete della Pia Società di Don Mazza
Don Luigi Pretto, prete della Pia Società di Don Mazza

Professore di Lettere, prete, umanista, uno dei massimi esperti in Italia della figura di Dante Alighieri e delle sue opere, ovviamente in testa la Divina Commedia. È morto don Luigi Pretto, prete della Pia Società di Don Nicola Mazza. Aveva cent’anni.

Con la scomparsa di don Pretto se ne va una figura storica dell’istituto fondato a Santo Stefano da don Mazza quasi due secoli fa, destinando la sua opera a bambini e giovani meritevoli ma poveri. Da sostenere quindi negli studi e nella formazione.

Don Pretto era nato a Villafranca, all’albergo Il Sole, primo dei tre figli di Gastone e Anita Bresaola. Gli altri due, entrambi scomparsi, erano Ettore, che diventò primario chirurgo a Borgo Trento, e Glauco, maestro, scrittore e poeta, poi preside delle scuole medie Cavalchini e Don Allegri, a Villafranca.

Il percorso

Laureatosi in Lettere all’Università Cattolica di Milano nel 1947, don Luigi Pretto fu ordinato prete dal vescovo Girolamo Cardinale il 24 marzo 1951. Pretto ha insegnato italiano, latino e greco a Verona e dal 1965 a Padova al Collegio Barbarigo. Per 14 anni - in due periodi diversi - ha diretto il Collegio universitario Don Mazza patavino.

Appassionato di Dante, a cui ha dedicato numerosi libri, lo era altrettanto di Ludovico Ariosto, Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo i cui “Sepolcri”, diceva Pretto, «sono la più bella preghiera scritta da un miscredente». Dopo la laurea don Pretto ha proseguito con la formazione teologica ed è stato uno dei primi dieci consacrati che hanno dato vita alla Pia Società di Don Mazza, nel 1951.

Uomo di cultura, pensatore libero

«Uomo di cultura e pensatore libero, ha vissuto con passione e impeto i drammi e le speranze che hanno segnato i tempi dal dopoguerra a oggi», ricorda don Sandro Corazza, Superiore della Pia Società. «Esigente e rispettoso si è dedicato con passione all’educazione e all’insegnamento. Ha esercitato la sua passione critica affrontando i temi religiosi e sociali senza astenersi dal pronunciarsi in modo originale e talvolta pungente, non evitando polemiche e accese discussioni. L’abbiamo conosciuto e amato così», aggiunge.

«Fratello talvolta scomodo, ma schietto e appassionato del carisma di don Mazza». Fra le opere di Pretto “Con Dante e Cusano alla ricerca della verità”, “Maria di Nazaret. La Vergine dei Vangeli nella visione di Dante nella sensibilità dei poeti e nell’intuizione degli artisti”, scritto con Marina Stefani Mantovanelli, “L’esperienza spirituale di Dante Alighieri”. I funerali martedì, alle 14.30, nella chiesa di San Carlo al Don Mazza, a Santo Stefano.

Enrico Giardini

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