Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Verona chiamato a scacciare gli spettri sul lago delle squallide e pericolose scorribande dello scorso anno e a contenerne i rigurgiti di malessere che incombevano all’orizzonte, ha costruito una macchina da guerra pronta a spegnere ogni focolaio di inciviltà sul nascere. Il tema degli spostamenti giovanili del 2 giugno e delle possibili degenerazioni è da tempo al centro delle attenzioni della Prefettura. Proprio ieri è stato deciso che nei prossimi giorni, in merito, si riunirà il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ma i controlli attuati nel 2022 certamente verranno riproposti. Nel frattempo però è possibile sapere quanto stabilito a nella riunione in Prefettura di ieri, 22 maggio.
Agire prima
L’arma più potente è la prevenzione fatta di divieti di vendita di alcolici, di controlli nelle stazioni, di telecamere, di sinergie con le altre prefetture: come avviene prima delle partite a rischio, perché alcuni di quei ragazzi che hanno dato spettacolo lo scorso anno sulle sponde del Garda, sono pericolosi come i più... pericolosi tra gli ultrà. Tutto ruota, bene o male, attorno a Peschiera e Castelnuovo e per questo il Comitato ha riunito attorno al tavolo i sindaci dei due Comuni, rispettivamente Maria Orietta Gaiulli e Giovanni Dal Cero, insieme alle forze dell’ordine – Polfer, polizia di stato, polizia postale, carabinieri, guardia di finanza – e ai rappresentanti di Trenord e Rfi, Rete ferroviaria italiana. Inoltre, rappresentanti del parco di divertimenti Gardaland: tra i temi affrontati, infatti, non solo stretto ordine pubblico ma anche vivibilità delle zone coinvolte. Nel piano operativo, un ruolo importante lo ha la rete ferroviaria, soprattutto nelle tratte considerate più sensibili: Milano, Bergamo, Brescia, Vicenza e ovviamente la vicina Verona.
Parla il prefetto di Verona Donato Cafagna
Dalla ferrovia alla strada
Veneto strade, in alcune giornate, «dovrà ridurre il numero di veicoli pesanti in transito» con apposite ordinanze lungo la Regionale 450 da Affi a Peschiera, spiega il prefetto. Ma ieri si è appreso anche di un’ordinanza relativa a quello che rimane uno dei temi più delicati nel momento in cui si affrontano le problematiche giovanili di massa: le bevande alcoliche. Un’ordinanza che potrebbe rivelarsi decisiva per la tranquillità.
Prevista ordinanza antialcol
«Ho firmato e disposto che venga adottata dai sindaci l’ordinanza di divieto di vendita di bevande alcoliche e in bottiglie di vetro tutti i fine settimana e nei festivi», spiega il prefetto. In vista del 2 giugno, poi, verrà effettuato un monitoraggio del territorio, «ma anche dei social network», dettaglia Cafagna. Per questo verrà creato un tavolo del servizio pubblico in Questura per rafforzare le misure di sicurezza. «E si terrà un monitoraggio costante di ogni segnalazione».
Il monitoraggio del territorio sarà serrato
Sul territorio, dunque, tutto è pronto a far fronte gli eventuali arrivi molesti. «Le iniziative volte a tenere sotto stretto controllo movimenti anomali e forti traffici su determinate tratte ferroviarie in arrivo a Peschiera sono molteplici e coinvolgono Rfi, Trenord, polizia ferroviaria ma anche sul nostro territorio ci siamo attivati». «Ho firmato un’ordinanza che vieta la detenzione e la vendita di alcol da asporto nelle bottiglie di vetro in stazione nei fine settimana e nei giorni festivi». Ciò avverrà «nel piazzale e nel viale, su lungolago Garibaldi e in altre zone ritenute sensibili: le stesse che abbiamo dotato di videosorveglianza, telecamere già attive e collegate con i carabinieri», elenca Gaiulli, sindaca di Peschiera.
L’analisi
«Mi auguro che tutto ciò non sarà necessario. Ho scritto ai prefetti delle città da cui, l’anno scorso, questi giovani erano partiti e sono dunque già informati anche a Brescia, Milano, Bergamo, Vicenza. Inoltre, nei mesi e nelle settimane scorse abbiamo già pizzicato e denunciato alcuni di questi ragazzi – per lo più minorenni – coinvolgendo anche le famiglie per comportamenti molesti sul nostro territorio. Questo, unito al tam tam informativo su tutto lo spiegamento di forze che sarà impiegato, ci auguriamo serva da deterrente. Dobbiamo comunque essere pronti e non solo il 2 giugno, considerato che le date del previsto raduno potrebbero variare proprio a fronte di quanto appena detto», aggiunge Gaiulli.