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Villa Bartolomea

Sinesio e Rosetta, una storia d'amore lunga 75 anni

di Elisabetta Papa
I Rodin, 99 anni lui e 93 lei, si sono sposati nel 1949 e festeggiano le nozze di platino. Si sono conosciuti in parrocchia e non si sono più lasciati
Sinesio e Rosetta, coppia inossidabile da 75 anni
Sinesio e Rosetta, coppia inossidabile da 75 anni
Sinesio e Rosetta, coppia inossidabile da 75 anni
Sinesio e Rosetta, coppia inossidabile da 75 anni

É un amore da record quello tra Sinesio Rodin e Rosetta Valentini, uniti da un legame speciale da ben 75 anni.

Novantanove anni lui e 93 lei, splendidamente portati da entrambi, i due anziani formano una delle coppie più longeve della provincia, forti non solo di un'unione inossidabile, arrivata per l'appunto all’anniversario «di platino». Ma anche della fortuna di poter stare ancora insieme e in buona salute, pur con qualche piccolo acciacco dovuto all'età, sotto lo stesso tetto della loro casa in via Cappellara a Spinimbecco di Villa Bartolomea dove vivono circondati dall'affetto dei tre figli, delle nuore, dei tre nipoti e dei due bisnipoti.

 

Amore nato in parrocchia

Una grande famiglia che Sinesio aveva già per così dire programmato quando per la prima volta incontrò la sua Rosetta. Galeotta per il loro amore fu la parrocchia della frazione dove il giovane recitava come attore nella Filodrammatica, mentre la futura moglie, allora appena sedicenne, dava una mano alle suore. «Quando la vidi», rivela il 99enne, «me ne innamorai subito. Ho sentito che era lei la ragazza giusta per me, quella che mi avrebbe potuto rendere felice con una vera famiglia. Per varie vicende io ero cresciuto con i nonni e anche se con me sono stati meravigliosi ho sempre sentito la mancanza di un ambiente familiare dove ci fosse posto per figli e nipoti».

I due ragazzi iniziano così a frequentarsi. «Fu mia madre Clelia ad autorizzarmi sia al fidanzamento, durato due anni», confida Rosetta, «sia al matrimonio. Mio padre era infatti morto per lo scoppio di un ordigno in paese quando io ero bambina».

 

Le nozze

Il 23 aprile 1949, lei appena 18enne e lui 24enne, si promettono eterno amore sotto la navata della chiesa di Santa Maria Assunta. «Non avevamo praticamente nulla», ricorda all'unisono la coppia, «ma nella nostra casa allora come oggi regnava l'amore».

Dall'unione nascono tre figli maschi: Gianni nel 1950, Roberto nel 1954 e Paolo nel 1968. Sinesio, che all'inizio lavorava come agricoltore nei terreni della suocera, riesce un po' alla volta a crearsi un'azienda tutta sua, della quale è tuttora fieramente titolare. E mentre Rosetta si dedica a tempo pieno alla famiglia come casalinga, lui trova perfino il tempo di impegnarsi per la comunità. Diventa il primo presidente della Cras, la cooperativa di allora, consigliere per due mandati della Cassa rurale di Carpi, per 17 anni segretario della Dc di Spinimbecco e per 20 assessore comunale. Finché un giorno decide di smettere e di rimanere sempre e solo accanto alla sua amata moglie e ai figli continuando a coltivare un amore rimasto intatto nel tempo che i due si rinnovano ogni giorno, con uno sguardo, una battuta, un ricordo o un piccolo, grande gesto.

Come quello di Sinesio che tutte le mattine si sveglia per preparare il caffè a Rosetta e glielo porta a letto per darle il buongiorno. Senza dimenticare di aiutarla anche a vestirsi, prima di incamminarsi verso i campi dove, a dispetto dell'età, cerca ancora di darsi da fare.

«Il nostro rapporto non è mai cambiato perché ci siamo sempre sostenuti», rivelano i due anziani, «e possiamo dire che rifaremmo questa scelta senza esitazione. Ciò che conta oltre all'amore è il rispetto, la capacità di ascoltarsi e di non prevaricare mai l'uno sull'altro». La coppia festeggerà l'anniversario da record martedì prossimo, nel giorno esatto delle nozze, con tutti i familiari e con la speciale benedizione del parroco, don Damiano Frisoni.

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